Will Still ha fatto gavetta con Football Manager

Pochi giorni fa ha strappato un punto in extremis in casa del Paris Saint-Germain, ma già da mesi Will Still è tra gli allenatori più chiacchierati d’Europa per via della sua carta d’identità: il tecnico belga ha solamente trent’anni e da ottobre è alla guida dello Stade Reims, nella massima serie francese. Will era arrivato in Francia come assistente di Óscar García e dopo il suo esonero ha avuto la chance di guidare il club transalpino, che dal suo arrivo è ancora imbattuto sia in campionato che in Coppa di Francia e in virtù di questa striscia di risultati ha guadagnato un grosso vantaggio sulla zona retrocessione. Grazie al suo 4-2-3-1 e alle reti dell’attuale capocannoniere del campionato, l’attaccante inglese di proprietà dell’Arsenal, Folarin Balogun.

Still è divenuto molto popolare anche perché ha dichiarato più volte di essersi costruito una carriera professionale dal nulla grazie a Football Manager, il celebre videogioco grazie al quale è possibile allenare le squadre di tutto il mondo e grazie a loro raggiungere imprese di ogni tipo. Il giovane belga da giovanissimo ha giocato a calcio nelle giovanili di Sint-Truiden e Mons, ma per approdare in Ligue 1 gli è bastato trascorrere ore e ore con il fratello davanti ad un pc, e spesso utilizzando il West Ham. Pur essendo nato in Belgio, Still viene da una famiglia inglese, e proprio in Inghilterra ha svolto la sua esperienza facendo un internship con la squadra Under 14 del Preston North End.

Grazie a delle competenze extra, come ad esempio quella di match analyst che ha guadagnato imparando a montare dei video in maniera semi improvvisata, Still è riuscito a ottenere vari ruoli come assistente allenatore nel panorama calcistico belga, e addirittura uno come traghettatore del Lierse già nel 2017. Poi, col Beerschot, ha ottenuto il primo incarico da allenatore della prima squadra nel 2021. Ma nonostante una scalata abbastanza rapida e soprattutto stupefacente vista l’età, Still non ha ancora la licenza necessaria per allenare il Reims. Il club, dunque, che sta puntando su una rosa molto giovane (c’è soltanto un calciatore più anziano di Still), paga ogni settimana circa €27.000 come multa per poter mantenere sulla propria panchina il trentenne.

Il neo tecnico del Monza Raffaele Palladino, 38 anni

Una vicenda per certi simile a quella di Still si è vista recentemente in Germania con Julian Nagelsmann, sulla panchina dell’Hoffenheim a soli ventotto anni e poi su quella del Bayern a trentaquattro. Nei top cinque campionati europei Still è il più giovane in assoluto, ma ci sono ormai molti allenatori poco più grandi di età che si stanno comportando bene: Ole Werner ed Enrico Maaßen, rispettivamente tecnici di Werder Brema e Augsburg, hanno appena trentaquattro e trentotto anni; mentre Mikel Arteta, quarant’anni, è in vetta alla Premier League con l’Arsenal. In Serie A nel corso di questa stagione si sta mettendo in mostra Raffaele Palladino, trentotto anni, due in più di Paolo Zanetti e Thiago Motta.