Questo weekend, insieme a Timberland, abbiamo organizzato un après-ski in pieno centro a Cortina. Ma non solo, il viaggio è stata una vera e propria esperienza che ha unito montagna e divertimento, riunendo le persone in quel momento che tutti aspettano non appena tolti gli sci: l’après-ski.
Perché l’après-ski non è solo un aperitivo dopo la discesa sulla neve: è una vera e propria cultura che unisce coloro che hanno la stessa passione. Ha i suoi tempi e il suo stile ed è indubbiamente il momento in cui chiunque sia sulla neve può mostrare il proprio fit al di là di tute e scarponi da sci. Ed è proprio qui che l’Original Yellow Boot di Timberland trova la sua dimensione naturale.
Se pensiamo infatti a quella che può essere la scarpa perfetta che unisca lo stile alla resistenza in un contesto come quello della montagna, Timberland non può che essere la risposta giusta. Look urban, facile da abbinare e perfettamente adatta alla neve e alle basse temperature. Come se rappresentasse a tutti gli effetti la comfort zone che ognuno vorrebbe in un contesto come questo.
L’obiettivo di ricreare a Cortina d’Ampezzo un evento che potesse far sentire tutti quanti a casa è quindi riuscito: arrivati sulla neve nel primo pomeriggio, abbiamo mangiato, festeggiato e ci siamo poi riposati per andare a vedere le gare di discesa libera femminile il giorno successivo. Nel pubblico anche Snoop Dogg, che di certo non poteva mancare.
Partiti sabato mattina, abbiamo raggiunto l’Hotel Alaska per poi spostarci nel centro di Cortina per l’evento Après-Ski firmato Timberland presso Villa Sandi, incredibile location immersa nel cuore della città e ormai punto di riferimento per eventi e momenti di incontro durante la stagione invernale. Fallou, Giorgia, Julian e Nicole – insieme a noi nell’esperienza – si sono presentati con gli Original Yellow Boots ai piedi.
Tutto quanto, dentro al rustico contesto di Villa Sandi, era a tema Timberland: cuscini, bandiere, sottobicchieri, ma anche le luci verdi che hanno illuminato la sala per tutta la sera. Ad accompagnare gli ospiti un DJ set hip hop, che ha fatto ballare tutti quanti per quasi tre ore, trasformando l’après-ski in un momento di condivisione tra tutti coloro che fino a poco prima erano sulla neve. Non più performance quindi, ma espressione personale. Non più competizione sugli sci, ma condivisione di uno spazio. Ed è forse qui che si percepisce davvero il valore culturale dell’après-ski: un luogo in cui lasciarsi andare dopo la tensione della discesa.
Concluso l’evento, sono state le motoslitte ad accompagnare tutti quanti al Rifugio Mietres, a 1700 metri di altitudine, marcando il territorio con le bandiere firmate Timberland. Un breve percorso necessario per arrivare alla baita dove ci aspettava una cena tipica di montagna: taglieri di salumi e formaggi, fonduta di formaggio con polentina, spatzle alla tirolese come primo e goulash con patate all’ampezzana come secondo, senza farsi mancare lo strudel di mele in chiusura. Piatti tradizionali, quindi, e un’atmosfera intima tipica degli spazi in cui andare a rifugiarsi al caldo. Anche qui non è mancata poi la musica a chiudere la serata, con un dj set di musica italiana che ha trasformato il rifugio in un luogo in cui ballare. E per la seconda volta gli Original Yellow Boots di Timberland si sono dimostrati perfetti per vivere la montagna a 360°, dalla neve, all’après-ski alla cena nel rifugio.
Il giorno successivo è stato forse il più emozionante. Arrivati al comprensorio delle Tofane, abbiamo assistito alla gara di discesa libera femminile, godendoci anche la discesa da bronzo di Sofia Goggia. Si è chiuso così un weekend che ci ha visto affrontare la montagna da più punti di vista: l’après-ski, le cene, l’hotel, la performance sulla neve e le gare, ma anche le motoslitte per andare da un luogo all’altro. Tutti contesti in cui abbiamo confermato che i Timberland Premium 6-Inch Boot sono la scarpa più giusta anche grazie alla sua versatilità.















