Servono ancora gli archivi di carta stampata

Nonostante internet, gli archivi fisici rimangono una delle fonti più preziose per la cultura di oggi, anche e soprattutto quando si tratta di moda

«Gli archivi e internet non solo non sono nemici ma devono essere complici con obiettivi complementari. Gli archivi devono essere una fonte sempre più profonda e attendibile e internet deve diffonderne la notorietà rendendoli disponibili ovunque. […] L’equivoco è che la rete sia la memoria di tutto ma è solo quello che in essa ha inserito l’uomo. Il materiale non presente è  quello su cui deve concentrarsi un vero archivio verticale, salvando ciò che potrebbe scomparire senza lasciare più traccia di sé».
Milano Fashion Library 

«La carta serve a preservare una parte notevole della cultura digitale, senza dipendere da hardware o software e dall’energia elettrica».
Saul Marcadent

Lo sanno bene le due realtà a cui abbiamo chiesto qualche opinione: la Milano Fashion Library che detiene un patrimonio archivistico nel settore e Saul Marcadent, ricercatore e professore universitario. Entrambi sottolineano infatti come il fisico abbia un’importanza assoluta sul digitale ricordandoci come la rete non sia veramente un luogo della memoria ma solo un contenitore di tutto il materiale passato con cui la riempiamo. Un archivio online è solo un insieme delle versioni digitali di materiali fisici che qualcuno ci carica dentro — esattamente come un archivio fisico — e affidarsi solo a quello come memoria collettiva è molto rischioso. 

«Siamo immersi in uno scenario post-digitale, in cui la pagina stampata, finalmente liberata dal peso del dover trasferire informazioni, può configurarsi come spazio di riflessione, di creazione, di contemplazione e pure di protezione, pensando alla centralità dell’heritage e delle pratiche archivistiche oggi».
Saul Marcadent

«Archiviare oggi non significa solo conservare ma anche avere strumenti per creare percorsi e link creativi che l’algoritmo non ha la possibilità di eseguire, collegando le fonti più varie per meglio rappresentare risposte articolate ad una ricerca».
Milano Fashion Library 

È perfetta quindi la visione in cui gli archivi fisici e digitali collaborano e si muovono nella stessa direzione: quella di conservare, come si fa con l’arte nei musei o nelle collezioni, la cultura collaterale della moda, fondamentale per capire da dove questa arte è venuta e dove andrà. Proprio come diceva Walter Benjamin, l’immagine non è solo cioè che mostra quando viene scattata ma anche e soprattutto cosa succede quando, dopo tempo, viene guardata di nuovo. Sta qui l’importanza degli archivi: permettere che le immagini, le parole e la cultura assumano nuovi significati quando riprese a distanza di tempo e guardate con occhi nuovi

«Un archivio ideale dovrebbe preservare quello che non è facilmente disponibile sui canali ordinari della distribuzione o dell’informazione»
Milano Fashion Library 

«Il contatto con materiali come questi è centrale e di conseguenza lo è l’importanza degli archivi fisici. Lo studio e la ricerca passano anche dalla relazione diretta con la fisicità di questi oggetti, centrale per comprenderne pienamente il loro valore materiale, culturale, poetico e politico».
Saul Marcadent