Ci sono storie che meritano di essere raccontate e questo è senza dubbio il caso di Ron Matusalem.
Pur essendo unica nella sua essenza, questa storia inizia come molte altre nel XIX secolo. I fondatori, originari di Lloret de Mar, in Spagna, si trasferirono a Cuba in cerca di fortuna e la trovarono ben presto. Già nel 1872 possedevano la loro prima distilleria, dove introdussero il Sistema Solera originariamente utilizzato per l’invecchiamento di vini Sherry e Brandy. Così facendo, divennero pionieri nell’applicazione di tale tecnica alla produzione del rum. Il periodo compreso tra gli anni Venti e Cinquanta segnò l’età dell’oro, mentre nel 1956 padre e figlio morirono improvvisamente lasciando l’azienda priva di leadership e coinvolta in una disputa familiare. Tuttavia, a fine millennio, Claudio Álvarez Salazar riuscì a rilanciare il brand e trasferì la produzione nella Repubblica Dominicana riaffermando l’impegno nel preservare un’eredità tramandata di generazione in generazione. Oggi alla guida c’è suo figlio, Claudio Álvarez Renaud, che porta avanti i valori di passione, tradizione e un costante impegno verso la qualità offrendo un viaggio sensoriale attraverso il tempo e il gusto.


In costante evoluzione pur rimanendo fedele al proprio spirito innovativo, Ron Matusalem ha ora presentato Insolito, una delle espressioni più distintive del marchio nonché il primo rum rosé al mondo.
Una proposta che ridefinisce i codici tradizionali della categoria combinando la tradizione rumiera con l’ispirazione estetica e sensoriale dei vini rosé della Provenza. Il suo nome significa appunto “inusuale”, racchiudendo perfettamente la sua essenza e dando vita a un’espressione inaspettata, elegante e contemporanea, pensata per ampliare le occasioni di consumo.
Dal punto di vista visivo, si distingue per il suo elegante colore rosa Provenza con delicati riflessi dorati e argentati, ottenuti appunto grazie alle botti Tempranillo impiegate nella fase finale dell’invecchiamento. Al naso rivela aromi di vaniglia, legno e frutti delicati, mentre al palato offre una combinazione equilibrata di vaniglia, burro, frutti rossi e un sottile tocco di liquirizia, che aggiunge profondità e persistenza.
L’intento è di intercettare un pubblico che nel rum ricerca un’esperienza più coinvolgente a livello sensoriale, rispondendo a tale esigenza con un drink concepito per essere degustato in modo fresco, mediterraneo e perfettamente in linea con la stagione estiva.