Prima di diventare una meta cult, il complesso di Fondazione Prada a Milano ospitava la Società Italiana Spiriti (SIS), una realtà che ha contribuito allo sviluppo della cultura italiana dei distillati e dei liquori.
Oggi questo passato fatto di ricerca, sperimentazione e innovazione viene riscoperto con una nuova interpretazione del cocktail contemporaneo grazie al progetto Archivio Isarco affidato a Remy Savage, che assume il ruolo di Lead Mixologist del Ristorante Torre.
La storia degli spazi del locale incontra infatti una nuova idea di mixology con un menu che diventa un archivio vivo in cui tecniche, ingredienti e tradizioni della liquoristica vengono rielaborati attraverso un approccio capace di mettere insieme gusto, design e cultura.
Il principio alla base del tutto è quello di costruire ogni cocktail attorno a una propria fondazione liquida. Per ciascuna creazione, è stata sviluppata una bottiglia originale, partendo quindi da una base concepita appositamente per definire l’identità del drink.
Il risultato sono dodici cocktail signature organizzati in tre capitoli: Distillati, Liquori e Aperitivi. Tra le proposte, il Negroni rilegge uno dei grandi classici italiani sostituendo il gin tradizionale con Hound Viola, un distillato creato per esaltare la profondità e la complessità del vermouth e del Campari. L’Olive Oil Sgroppino, invece, riparte da un altro riferimento della tradizione italiana e lo porta verso una dimensione mediterranea, combinando limoncino, limone fresco, olio extravergine di oliva e Franciacorta. Il Tequila Jungle Bird, infine, rielabora il classico tropicale attraverso l’Amaro della Fondazione, l’ananas tostato e il lime, con un risultato più gastronomico e stratificato.




