Per l’Autunno 2026, il direttore creativo Pierpaolo Piccioli esamina l’essenza delle metodologie di Cristóbal Balenciaga e il modo in cui poneva la forma umana al centro della sua attenzione.
Oggi questo approccio viene tradotto nella convergenza tra sport e tecnologia, con un’ampia selezione di capi che vanno dallo street formal al techwear. Lo spirito della maison è infatti radicato nella realtà della vita moderna e nelle sue contraddizioni, concetti che traspaiono chiaramente nel lookbook della stagione realizzato da Robin Galiegue a Parigi.
Per l’uomo l’identità contemporanea dello sportswear si fonde con il tailoring classico dando vita a silhouette ibride come mantelle in cashmere, soprabiti in neo-gazar che combinano il formale con il casual.
La ridefinizione del guardaroba femminile prosegue invece con nuovi gesti di eleganza a volte volutamente esagerati che ricontestualizzano e ridefiniscono mantenendo comunque l’accento sull’audacia.
“Credo che lo sport sia uno dei modi più potenti per esprimere valori come l’eccellenza, l’integrità e il rispetto. Su un campo o su un parquet, persone provenienti da contesti, culture e abilità diverse si ritrovano sotto le stesse regole e con gli stessi obiettivi. Questo spazio condiviso crea un senso amplificato di connessione e concentrazione, ricordandoci la disciplina, l’impegno e l’intensità che definiscono lo sport ai massimi livelli.”
Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Balenciaga
Inoltre, la centralità dell’estetica sportiva viene marcata nella prima collaborazione firmata dallo stilista italiano per il brand del gruppo Kering, ovvero quella con l’NBA, che ha generato una capsule collection in edizione limitata dedicata al mondo del basket già disponibile per l’acquisto.


































































































