La nuova era di CELINE, tra novità e nostalgia

Michael Rider ha ufficialmente fatto il suo debutto tanto atteso come nuovo direttore creativo di CELINE con una sfilata nel quartier generale parigino al civico 16 di rue Vivienne. 

La nuova era della maison dopo la partenza di Hedi Slimane inizia dunque con un vero e proprio homecoming, poiché il designer aveva già lavorato dal 2008 al 2018 sotto la guida di Phoebe Philo. E questo si riflette ovviamente nella collezione, che ha esordito con un mix di rigore e sfarzo, novità e nostalgia.

Trench minimalisti, blazer dalle linee precisissime, maglioni e camicie arricchiti da accessori dorati, jeans super versatili e definiscono infatti una visione che si fonda sugli ideali di qualità, atemporalità ed eleganza.

“Tornare da CELINE, a Parigi, di nuovo al 16 di rue Vivienne, è stato incredibilmente emozionante per me. È una gioia immensa. Ho sempre amato l’idea di abiti che vivono nel tempo, che diventano parte della vita di chi li indossa catturando momenti unici ma parlando anche di cambiamenti, del passato, del presente e del futuro, di ricordi.”

Michael Rider, direttore creativo di CELINE

Sia nell’uomo sia nella donna troviamo poi color-blocking con toni audaci, accenni di preppy, un’attenzione particolare rivolta agli accessori e una fascinazione per il logo che rende omaggio alla fondatrice Céline Vipiana e allo stesso tempo richiama l’esperienza presso l’ufficio stile di Ralph Lauren.

Si tratta solo dell’inizio di un percorso, ma possiamo dire che il tipo di approccio adottato sembra già destinato a lasciare un’eredità duratura.