La nuova edizione di Torre&Friends porta l’anarchia in cucina

La cucina che si spoglia dei suoi dogmi e l’emancipazione culinaria si erge a unico, assoluto valore mentre l’istinto sovverte il rigore e la materia riacquista asseconda la propria natura. È questa l’idea dietro a Torre&Friends Anarchy Edition, una serie di appuntamenti gastronomici al Ristorante Torre di Fondazione Prada in cui ogni chef interpreterà l’anarchia declinandola attraverso un tema specifico per la propria cena, dando vita a quattro manifesti di indipendenza che trovano una nuova voce nella libertà, nel dissenso e nella tensione creativa di altrettanti menù pensati e costruiti insieme a Lorenzo Lunghi.

L’11 giugno si parte con “La Decostruzione”, primo atto che vede Davide Di Fabio del ristorante Dalla Gioconda abbracciare una gastronomia ispirata al mondo del clubbing in cui vince il gusto diretto e vero.

Il 1 luglio sarà il turno de “La Ribellione”, dichiarazione di guerra alla noia gastronomica che passa attraverso le mani di Laura Santosuosso di Sandì e i suoi piatti formulati sulla base di ricordi, viaggi e influenze straniere, i quali contaminano la tradizione in una rilettura personalissima dell’identità italiana.

L’8 ottobre, con “L’Invasione”, Max e Stefano Colombo de la Catalogna porteranno l’anarchico fenomeno globale di Bar Brutal con un trionfo di vini veri, selvaggi e senza regole uniti a una proposta culinaria schietta e carica di identità.

Infine, il 2 dicembreLa Resistenza” dimostra il paradosso finale con Chiara Pavan e Francesco Brutto di Venissa, che con la loro cucina ambientale raccontano un dissenso profondo contro lo spreco e l’indifferenza.