Secondo molti è uno dei capi più brutti del guardaroba, per Matthieu Blazy, invece, è degna della sfilata Métiers d’Arts 2025 2026 di Chanel. Sarà quel gusto tra il camp e il Kitsch o la mania per le graphic tees, ma le t-shirt souvenir sono ciclicamente l’ossessione della moda.
Era gennaio 2026 quando una schiera di modelle, vestite Chanel dalla testa ai piedi, invadeva la metropolitana di New York presentando la prima collezione d’alta moda di Chanel disegnata da Blazy, che pare abbia il merito di aver riportato il brand agli splendori di Lagerfeld. Tra un tailleur in tweed e un abitino in stile charleston spicca anche una t-shirt bianca in full paillettes con una scritta che, dagli anni ‘70, è il simbolo della grande mela: “I ♥ NY”. Stessa t-shirt indossata, a distanza di un mese, dalla cantautrice statunitense Teyana Taylor per il suo monologo di apertura nel programma televisivo Saturday Night Live, abbinata ad una stola di pelliccia rossa e un pantalone in pelle nero.
E dalla couture di Chanel si arriva immediatamente tra quelli che la metropolitana la prendono davvero. Da qualche tempo, infatti, nello street style, le souvenir t-shirt sono un trend indiscutibile. Scovate nei mercatini o in qualche negozietto acchiappaturisti sono presto passate da out a cool. Cosa piace di queste magliette? A conquistare molti è quel sapore un po’ anni ‘90/ ‘200, quel gusto Y2K, come ci piace chiamarlo adesso. Indimenticabili quelle indossate da Paris Hilton, Britney Spears o Tiffani Thiessen, meglio conosciuta come Valerie Malone di Beverly Hills 90210, paparazzate nella loro vita quotidiana o sui red carpet, quando ancora presentarsi sul tappeto rosso con jeans a vita bassa e t-shirt cropped era considerato cool.
Dietro quello che può sembrare il semplice ricordo di un viaggio, trasformato in pezzo cool del guardaroba, in realtà c’è una storia di design che comincia alla fine degli anni ‘70. Il logo “I ♥ NY”, infatti, è forse uno dei più famosi del mondo. Si tratta di una creazione del designer Milton Glaser datata 1977 ed esposta, ancora oggi, al MOMA di New York. Glasser disegnò il logo finale con un pennarello rosso, mentre andava in taxi al suo studio, dopo infiniti tentativi. Quattro semplici caratteri che furono capaci di riattivare il turismo newyorkese, messo in crisi dalla diffusa criminalità degli anni ‘70.
T-shirt, poster, tazze, portachiavi, calamite e chi più ne ha più ne metta. Il logo di Glaser diventò presto il simbolo di New York e non solo. Immediatamente l’intuizione del designer venne rubata dalle città di tutto il mondo. E così il logo divenne anche “I ♥ Roma”, “I ♥ Paris”, “I ♥ London”, solo per citarne alcuni.
Non solo Blazy da Chanel ha fatto parlare di sé recuperando il lavoro di Milton, qualche anno prima, precisamente a luglio 2024, la stessa idea venne anche al duo creativo Namilia. In occasione della Settimana della moda di Berlino Nan Li ed Emilia Pfohl portarono in passerella una canottiera bianca che, al posto di “I ♥ NY”, recitava: “I ♥ Ozempic”. Così lo stesso logo nato per promuovere il turismo newyorkese diventa una critica a una delle grandi problematiche della società contemporanea: l’ossessione per la magrezza a qualunque costo.
Che sia per dichiarare il proprio amore per una località o per muovere una critica alla società, oppure ancora per ragioni molto meno nobili, famosissime le versioni NSFW (Not Safe For Work) come “I ♥ MILF” o simili, la verità è che queste t-shirt sono diventate così di tendenza perché parlano in maniera chiara. Non fanno intendere qualcosa, la dicono senza filtri. Proprio per questo tra i trend degli ultimi anni c’è quello delle graphic tees. In un articolo pubblicato l’11 aprile su marieclaire la stylist Gabriella Karefa-Johnson, spokeperson di Depop, dichiara che le ricerche di graphic tees sul sito sono cresciute del 107%. T-shirt in grado di parlare, di diventare manifesti di idee (più o meno serie) e che, allo stesso tempo, fondono Kitsch e coolness per un risultato vincente e mai banale.
Non è un caso che proprio Matthieu Blazy abbia riportato in passerella le souvenir t-shirt. Il designer, in effetti, ha dimostrato più volte di essere estremamente bravo a decifrare i gusti dei compratori. Forse non tutti indosseremo quella in full paillettes di Chanel, ma sicuramente quando questa estate vedremo le I ♥ t-shirt svolazzare al vento fuori da qualche negozietto di souvenir non le guardaremo più con gli stessi occhi.







