Nike ACG sta scrivendo il futuro del trail running

Nike ACG ha recentemente annunciato la nascita dell’All Conditions Racing Department, un team d’élite dedicato all’esplorazione e al superamento di ogni limite.

Gli atleti di trail running coinvolti nel progetto non si limiteranno a gareggiare, bensì testeranno anche prototipi e forniranno feedback preziosi per sviluppare prodotti sempre più resistenti, veloci e adatti agli ambienti estremi.

Il primo frutto di questi esperimenti è la Ultrafly, una super scarpa progettata appositamente per adattarsi al terreno garantendo stabilità, trazione, resistenza e comfort anche quando il percorso diventa impervio. Il modello è realizzato infatti per dare potenza ad ogni passo e infondere sicurezza. Un risultato, questo, ottenuto attraverso 13 cicli di test che hanno coperto oltre 30.000 miglia. La silhouette incorpora quindi la schiuma ZoomX, un’esclusiva FlyPlate in fibra di carbonio e una suola Vibram Lightbase che si abbinano a una punta e un tallone più ampi e una tomaia riprogettata.

“Fin dall’inizio, la Nike ACG Ultrafly è stata sviluppata in stretta collaborazione con i nostri atleti Nike che desideravano una scarpa super performante pensata appositamente per il trail running. Ci hanno spinto a ripensare la vestibilità, la forma e la sensazione che una scarpa da trail running dovrebbe offrire, e ogni decisione di progettazione è stata influenzata dal loro feedback e convalidata sul campo. Questa scarpa non è solo ispirata al terreno. È progettata per ridefinire la velocità con cui ci si può muovere indossandola.”

Brenden McAleese, direttore della divisione calzature di Nike ACG

Il secondo riguarda invece il sistema Nike Radical AirFlow, il quale si basa sull’idea che i condotti ingegnerizzati all’interno di un capo possono catturare l’aria, accelerarla e convogliarla attraverso i fori verso la pelle favorendo il raffreddamento evaporativo. 

“L’evaporazione del sudore di un atleta svolge un ruolo significativo nel contribuire al raffreddamento del corpo. Eravamo interessati a un materiale che potesse accelerare la velocità del flusso d’aria sulla pelle e contribuire ad accelerare il processo di raffreddamento evaporativo. Sapevamo di avere le persone, gli strumenti e le risorse per svilupparlo. Abbiamo provato tutti i tipi di configurazioni, dimensioni e posizionamenti dei condotti dell’aria durante i test e lo sviluppo. Abbiamo scoperto che una struttura a imbuto con fori a gradiente, da grandi a piccoli, posizionati uniformemente, avrebbe meglio incanalato e accelerato l’aria verso la pelle. Non vediamo l’ora di applicare ciò che stiamo imparando con i nostri atleti ACRD al modo in cui risolviamo i problemi degli atleti in altri sport. Il nostro investimento nella ricerca di innovazioni in questo campo è ineguagliabile. Grazie ai nostri atleti, ai nostri innovatori e alle nostre risorse, stiamo trovando nuove soluzioni di raffreddamento che permettano agli atleti di dare il massimo, qualunque sia il loro sport e ovunque lo pratichino.”

Jahan Behbahany, Senior Director della divisione Nike Apparel Innovation

In altre parole, il brand dello Swoosh si è concentrato sulla creazione di un materiale traspirante ispirato al principio di Bernoulli della fluidodinamica: quando un fluido scorre attraverso una sezione ristretta di un tubo, subisce un aumento di velocità e una diminuzione di pressione. Così è nata una maglia a maniche lunghe con chimica idrofila per aiutare a gestire l’umidità attraverso una serie di “fossette” sul lato posteriore.