Della nuova stagione di Euphoria è uscita solo una puntata per ora ma è già abbastanza per lasciare il pubblico scosso: la serie sembra aver passato il limite del pornografico, ma non solo.
Il suo regista e sceneggiatore Sam Levinson è considerato dal pubblico il motivo principale di questa trasformazione. Il “male gaze” del creativo hollywoodiano è abbastanza conosciuto: nelle sue opere spesso la rappresentazione femminile riflette uno sguardo maschile eteronormativo, che oggettifica il corpo femminile e nella terza stagione di Euphoria è abbastanza palese. Quasi tutti i personaggi femminili hanno un lavoro legato al sesso ma per questo vengono continuamente svalutati e vengono percepiti con disgusto dagli altri personaggi scritturati da Levinson.
«È un’opera squallida e priva di umorismo, una sorta di “torture porn” ossessionata dalla prostituzione ma al tempo stesso disgustata da esso».
The Guardian
In Euphoria season 3, almost all of its female characters have a sex work: Rue, Jules, Cassie and Maddy. pic.twitter.com/JSTioYrdUd
— euphoria daily (@xeuphoriadaily) April 8, 2026
Il regista era già stato criticato per il suo lavoro nella serie The Idol con The Weeknd e Lily Rose Depp in cui la controversie sulla sua narrativa sessualmente esplicita avevano portato all’annullamento dello show. Anche in Euphoria sembra che alcune scene siano state rese pornografiche in modo ingiustificato, come quella in cui Rue (il personaggio di Zendaya) e Faye ingoiano ovuli di droga. Anche se è presto per valutare la serie nella sua interezza solo dal primo episodio rilasciato per ora, il sentimento comune è quello che i personaggi femminili siano fortemente sessualizzati, anche al di là delle loro carriere ma proprio nella loro rappresentazione e percezione. Secondo le review di testate autorevoli come il The Guardian o il The Telegraph, sembra di assistere alle fantasie di un uomo adulto mentre si parla di vite di ragazzi appena usciti dal liceo in un mix che non diverte ma lascia solo scossi — sicuramente lontano da quello che ci si aspettava.
«Euphoria è precipitata nella fantasia inquietante e ossessionata dal sesso di un solo uomo – la tanto attesa terza stagione è arrivata, ma nemmeno Zendaya può salvarla dalla dissolutezza di Sam Levinson».
The Telegraph

Al di là del male gaze, la serie sembra essere comunque molto più d’azione e movimentata rispetto alle stagioni precedenti e le storie dei suoi personaggi, già molto fitte, diventano sempre più contorte e disturbanti. Condire tutto questo con una narrativa sessualmente esplicita e una pessima rappresentazione femminile (ma non solo visto anche come sono stati concepiti i personaggi maschili della serie) ha reso la nuova serie sicuramente inaspettata.