Ogni primo lunedì di maggio, il Met Gala trasforma i gradini del Metropolitan Museum of Art in un luogo magico dove moda, cultura e spettacolo si fondono. L’edizione 2026 non ha fatto eccezione e ha confermato la kermesse come uno dei più importanti palcoscenici per il glamour e la creatività.
Il dress code di quest’anno ha spinto celebrità e designer a interpretare il tema “Fashion is Art” legato alla mostra “Costume Art” del Costume Institute che esplora la centralità del corpo vestito attraverso l’esposizione di quasi 400 pezzi tra capi, dipinti e sculture. Ciò si riflette in una sfilza di look che affermano l’haute couture come forma di espressione artistica, da chi ha scelto un approccio letterale a chi ha giocato con silhouette, materiali e narrazione per trasformare il red carpet in uno spazio di sperimentazione.
Tra i più interessanti c’è ovviamente la coppia formata da A$AP Rocky e Rihanna, rispettivamente in outfit couture di Chanel e Maison Margiela, oltre a Beyoncé che torna dopo dieci anni accompagnata dal marito Jay-Z e dalla figlia Blue Ivy. A colpire è stata anche Katy Perry con un vestito firmato Stella McCartney e una maschera creata da Miodrag Guberinic che, insieme a un guanto a sei dita, ironizza sul ruolo dell’intelligenza artificiale oggi. Madonna ha scelto invece Saint Laurent per reinterpretare l’immaginario medievale, mentre Heidi Klum è arrivata con una scultura indossabile che cita l’opera in marmo di Raffaele Monti nota come la “Vestale Velata”. Infine non si può non parlare di Sabrina Carpenter e del suo abito Dior realizzato dal direttore creativo Jonathan Anderson utilizzando la pellicola del film “Sabrina” con protagonista Audrey Hepburn, così come Bad Bunny e la sua decisione di portare Zara all’evento più esclusivo al mondo.
































