Secondo quanto riportato di recente da WWD, Marine Serre è entrata in amministrazione controllata e sta cercando un investitore mentre definisce i suoi prossimi passi contro il fallimento.
“L’azienda ha risentito del mancato pagamento da parte di diversi clienti, il che ha causato forti tensioni sulla sua tesoreria. La procedura di amministrazione controllata pone l’azienda sotto la protezione del tribunale. Le consentirà così di ripristinare la propria situazione di tesoreria, finanziare la produzione della prossima collezione e preparare un piano di continuità per il mantenimento delle proprie attività.”
Marine Serre
Ricorrendo alla protezione del tribunale delle attività economiche di Parigi, il marchio può dunque concentrarsi sul riassetto delle sue attività e formulare una strategia vincente che possa salvaguardare i dipendenti.
L’etichetta indipendente, nota per la sua estetica “eco-futuristica”, è soltanto l’ultima di una serie di brand di moda costretti a cedere davanti a un settore in crisi che predilige perlopiù le grandi holding. Di recente infatti lo stesso destino è toccato anche a Coperni e SUNNEI, entrambi nomi acclamati dalla critica ma non sufficientemente forti in termini di vendita.