Dopo il trionfo della collezione di debutto firmata dal direttore creativo Glenn Martens, Maison Margiela ha annunciato che dedicherà una nuova linea ai beni “intangibili”.
La casa di moda ha infatti assegnato il numero 2 della sua tabella numerica che costituisce la suddivisione dell’universo nato dalla mente di Martin Margiela ai progetti artistici e alle attivazioni legate alla community.
“Prodotti intangibili, per me, significa qualcosa che va oltre l’acquisto. Si tratta di connessione, è parte di una comunità. Abbiamo deciso di chiamarla Line 2 perché vogliamo renderla importante quanto, se non più, di un singolo prodotto.”
Gaetano Sciuto, CEO di Maison Margiela
Secondo quanto riportato, la prima collaborazione del brand in questo ambito verrà presentata il 2 settembre nello store di Seoul e consisterà in un’installazione a cura dell’artista Heemin Chung e del sound designer Joyul.
Il marchio appartenente al gruppo OTB ha quindi deciso di spingere ulteriormente sullo storytelling che articola la sua visione. Un approccio, questo, che ben si capisce già se pensiamo al mito del designer “fantasma” e alla legacy di mistero intorno a esso.
La Line 2 sarà dunque un qualcosa di astratto: zero prodotti, solo aura.