L’Hip Hop potrebbe diventare patrimonio UNESCO

Parte dall’Italia il tentativo di certificare l’Hip Hop come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO — come è già successo con la techno di Berlino e la French Touch di recente.

Ora che il genere compie 50 anni si aprirà il dibattito con due giornate di incontri, laboratori e jam session il 17 e 18 ottobre a Roma est, alla Casa della Cultura e dello Sport “Silvio Di Francia”. Lo scopo è quello di raccontare le origini del genere e il suo percorso da simbolo di resistenza delle comunità afroamericane e latinoamericane degli anni ‘70 a New York, fino a diventare una dei movimenti musicali e culturali più influenti del nostro secolo.

L’iniziativa fa parte degli eventi del “Giubileo dei Margini”, tornando nelle periferie come da origini ma puntando ad un riconoscimento internazionale per celebrare impatto, storia e forza comunitaria. Quindi così come la Francia si era mossa dopo aver visto il riconoscimento ottenuto dalla Techno berlinese ottenendo la stessa cosa per la French Touch, oggi noi ci muoviamo per l’Hip Hop.