Lenovo sta riscrivendo il calcio di provincia a modo suo

Negli ultimi anni il calcio di provincia è diventato qualcosa di più di una semplice categoria sportiva: è tornato a essere un luogo di appartenenza, un archivio di identità locali e, sempre più spesso, un terreno fertile per progetti che intrecciano sport, moda e creatività.

È da questa intuizione che nasce “Your Club, Your Canvas”, il progetto internazionale di Lenovo e parte della sua iniziativa “Work For Humankind”, che ha l’obiettivo di trasformare alcune squadre di calcio in vere e proprie piattaforme culturali, affidando a creativi e artisti il compito di reinterpretarne l’identità attraverso il design di una maglia speciale.

Per l’Italia, la scelta è ricaduta sul Treviso FBC, club appena tornato tra i professionisti dopo tredici anni e oggi simbolo di una rinascita che va oltre il rettangolo di gioco. A firmare la nuova jersey sarà Marco Oggian, designer e illustratore italiano da tempo residente all’estero, noto per il suo linguaggio visivo essenziale e per il suo lavoro sul rapporto tra persone, territori e identità collettive.

Per Oggian, però, non si è trattato semplicemente di disegnare una maglia. «Ho pensato che sarebbe stato un progetto interessante perché era qualcosa di nuovo innanzitutto per me. Tornare in Italia per lavorare è sempre bello, ma soprattutto questo si è rivelato un progetto molto umano e coinvolgente».

La componente umana è stata infatti il punto di partenza dell’intero processo creativo. Abituato a costruire i propri lavori attraverso l’osservazione e il dialogo con le comunità, Oggian ha affrontato il progetto come un’immersione nell’identità del club. «Era una sfida entrare in un contesto nuovo, ma il mio lavoro parte sempre dall’ascolto e dall’osservazione delle persone e del territorio. Ho cercato di interpretare l’identità del Treviso e della sua comunità, adattando il mio linguaggio visivo a quello che il club rappresenta».

Ed è proprio la comunità ad averlo colpito più di ogni altra cosa. «Le parole che mi vengono in mente sono resilienza e lealtà. Ho avuto l’opportunità di confrontarmi con tifosi, giocatori, staff tecnico e dirigenza, e ho percepito una passione che unisce profondamente questa realtà. È una squadra che ha attraversato tanti momenti difficili, ma ho visto persone sempre presenti a sostenerla».

Una percezione che coincide con il momento storico che sta vivendo il club. «La chiave della nostra rinascita è stata la credibilità costruita negli ultimi anni», spiega invece Federico Da Re, Head of Operations del Treviso FBC. «A partire dalla proprietà, ma anche da tutto ciò che è stato creato attorno alla società: i tifosi, il senso di appartenenza e la vicinanza al territorio. È questo che ci ha riportato tra i professionisti dopo tredici anni». Se dovesse definire oggi il Treviso FBC, Da Re sceglierebbe tre parole: «Coraggioso, identitario e autentico». 

Oggigiorno una maglia da calcio può rappresentare molto più di una squadra di calcio. Le maglie hanno sempre più spesso anche un nuovo ruolo culturale, diventando oggetti che vivono ben oltre i novanta minuti. Secondo Oggian «quando il design riesce a trasmettere un’identità autentica, può contribuire a trasformare un club in un riferimento culturale». Per questo, nel progettare la nuova jersey, il designer non ha pensato a un solo tipo di pubblico. «Ho pensato a tutti. Ai tifosi più appassionati, ai collezionisti e anche a chi la indosserà nella vita quotidiana. Ho incontrato persone che possiedono centinaia di maglie del Treviso e che osservano ogni minimo dettaglio. Ho cercato di creare qualcosa che potesse parlare a tutte queste persone».

L’altro elemento centrale del progetto è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie Lenovo come strumento di supporto al processo creativo. «L’intelligenza artificiale, per come la vedo io, non è altro che un’amplificazione dell’idea creativa, che permette di sviluppare e visualizzare meglio ciò che si vuole comunicare. Gli strumenti Lenovo mi hanno aiutato a trasformare le idee in qualcosa di più definito e concreto».

La risposta della città, nel frattempo, è stata immediata. C’è stata molta curiosità e anche tanto orgoglio. «È la prima volta che un club di provincia come il nostro viene coinvolto in un progetto di questa portata. Affiancare un brand internazionale come Lenovo a una realtà come il Treviso Calcio rappresenta un motivo di soddisfazione per tutto l’ambiente».
Federico Da Re

Il progetto infatti non vuole esaurirsi nella realizzazione di una sola maglia. Parte dei proventi verrà infatti reinvestita in iniziative locali come il Treviso Bulls Football Club, squadra di calcio in carrozzina composta da ragazzi affetti da distrofia muscolare, e Treviso Kids, il progetto dedicato ai bambini sotto i cinque anni che si avvicinano al calcio attraverso attività ludiche e motorie.

È la dimostrazione più tangibile che oggi il calcio di provincia può ancora essere un motore sociale e culturale. E forse è proprio questo l’elemento che rende davvero iconica una maglia, anche secondo Marco Oggian: «Il legame con la città e con il modo in cui viene vissuta dai suoi abitanti».

In un’epoca in cui tutto sembra dover passare dalle grandi metropoli e dai grandi club, iniziative come Your Club, Your Canvas dimostrano che anche i territori di provincia possono tornare al centro, riconoscersi in una comunità fatta di simboli e codici. Il calcio di provincia che, attraverso il design e la creatività, può diventare nuovamente un fenomeno culturale.

Foto di
Marissa Lordahl