La frutta realistica è il nuovo food porn

È stato improvviso il momento in cui abbiamo iniziato a vedere frutta finta ovunque nella forma di dolcetti e piccola pasticceria.

In realtà Cédric Grolet lo faceva da anni e i suoi video sono diventati un “genere” a sé stante. Nel turbinio di fama che ha avuto si sono moltiplicati anche i taste test delle persone che andavano nella sua pasticceria a Parigi apposta per testare le sue creazioni e così la frutta realistica è diventata un fenomeno alla deriva.

Probabilmente per cavalcare la stessa ondata di successo molte altre pasticcerie si sono specializzate in questo genere e ormai la frutta realistica è ovunque — tanto che anche la Lidl ha proposto la sua versione confezionata.

Ovviamente come molti trend food, anche questo ha raggiunto picchi di trash con creazioni più o meno belle e realistiche. Il vero nome di questa tecnica sarebbe infatti trompe l’œil, proprio per l’effetto ottico per cui il pasticcino creato con mousse, gelèe e ganache dovrebbe essere quasi indistinguibile dalla frutta vera a cui si ispira.

Ora il trend sembra aver preso la stessa piega degli smash burger o del cibo pieno di pistacchio e questo forse non è un buon segno.