Nato in una piovosa giornata parigina nel 1965 dalla mente di Léon-Claude Duhamel, il K-Way è considerato uno dei capi d’abbigliamento più rivoluzionari in assoluto per merito della sua impermeabilità e di quella tasca integrata per portarlo come un marsupio.
Amata dagli sciatori e resa celebre da Sophie Marceau ne “Il tempo delle mele”, la giacca arrivò persino a entrare nel dizionario nel 1995, affermandosi di conseguenza come una vera e propria icona culturale indiscutibile.
Ma come ha fatto a diventare un classico così intramontabile?
La risposta si trova in un nuovo libro edito da Le Cherche Midi visivamente sorprendente e ricco di informazioni che analizza le tappe fondamentali della sua storia grazie a uno studio di Pascal Monfort, esperto di moda e fondatore di Ephemera.
Riccamente illustrato, il volume ripercorre infatti il viaggio del marchio dalle origini fino a oggi attraverso 144 pagine, combinando materiali d’archivio, immagini contemporanee e contributi di Jean-Charles de Castelbajac, Alexandre Mattiussi, Domitille Brion e Sophie de Mahieu.
Dalle strade delle città alle passerelle delle fashion week, il percorso del brand viene quindi raccontato facendo leva sul modo in cui ha continuato a evolversi restando fedele alle proprie radici.
“K-Way: sei decenni di stile e innovazione” è attualmente disponibile per l’acquisto online e presso selezionati negozi monomarca.


