ITS Contest 2026 prova che c’è ancora spazio per i designer emergenti

ITS Platform ha come scopo dare una voce e l’attenzione meritata ai nuovi talenti della moda, quelli che nella ruota enorme del fashion system rischiano di rimanere invisibili fino a quando non raggiungo il più ambito dei ruoli come direttori creativi. Come ricorda però l’ideatrice di ITS Barbara Franchin però “Non è la promessa di una carriera brillante in un sistema che ancora fatica a trovare nuove strade, ma la conferma che il loro pensiero merita attenzione e può contribuire a costruire il futuro. In questo tempo sospeso, più che mai, la moda e la società hanno bisogno di nuove voci. La creatività non è un plus. È necessaria”. 

«La giuria di ITS Contest da sempre cerca uno sguardo singolare e, soprattutto, una capacità fuori dal comune di raccontare storie. Per i dieci designer questa esperienza è un momento di presa di coscienza. Il confronto li mette davanti a una verità semplice: le storie che raccontano, in modo così personale, hanno valore».
Barbara Franchin

Se gli spazi di scambio di riducono, la creatività viene piegata sotto problemi attuali più grandi e la fase storica che viviamo non lascia spazio all’immaginazione e non permette ad arte e cultura di guidarci, allora ITS è una parantesi felice in cui questo non è solo fattibile ma necessario. Arrivati alla 24ª edizione, ITS Contest, unisce ancora tutto quello che di positivo c’è nell’industria ricordandoci che questo sistema funziona con prove di successi alle spalle come Demna e Matthieu Blazy, ora rispettivamente alla direzione creativa di Gucci e Chanel.

I 10 designer che hanno partecipato al contest di quest’anno sono stati selezionati da una giuria fittissima dei massimi portavoce di creatività tra più di 700 richieste valutando i loro sguardi singolari e la capacità fuori dal comune di raccontare storie. Tutti loro, come spesso ricorda Franchin, sono già vincitori prima ancora dei premi finali della giuria. Darius Betschart (Francia), Steven Chevallier (Francia), Yi Ding (Cina), Jamie O’Grady (Regno Unito), William Palmer (Regno Unito), Stan Peeters (Belgio), Chloë Reners (Belgio), Tidjane Tall (Francia), Anna Maria Vescovi (Stati Uniti) e Wenji Wu (Cina) sono stati tutti vincitori dell’ITS Excellence Award 10×10×10, che comprende: un premio di €10.000, 10 giorni di residenza creativa e l’esposizione del proprio lavoro per 10 mesi nella mostra in corso “RISE AND SHINE – I dieci designer di ITS Contest 2026” all’ITS Arcademy di Trieste. 

Dal 26 marzo 2026 al 3 gennaio 2027 la loro mostra showcase occuperà gli stessi spazi di “EXPOSURE – Quando il mondo ti guarda, da Harry Styles a Lady Gaga”, curata dallo stylist Tom Eerebout, famoso soprattutto per il suo lavoro al fianco di Lady Gaga. La mostra esplorerà infatti l’arte dell’”image-making” ovvero il lavoro dietro le quinte che rende indimenticabile il look di una celebrity, capace di farli entrare per sempre nella memoria collettiva. L’arte dello styling è infatti chiave per le celebrity: è uno dei pochi modi (sicuramente il più immediato) per dare forma alla loro immagine pubblica ed è il veicolo più riconoscibile della loro identità

«La creatività è la forza di questo settore, l’arma che abbiamo per costruirne il futuro. I giovani designer devono portare idee nuove e il coraggio di rompere gli schemi, mettendo al centro la sostenibilità, che per loro è un valore naturale». 
Renzo Rosso 

Durante la residency compresa nel premio collettivo i 10 designer hanno partecipato a workshop, sessioni di confronto e mentoring. Tra le esperienze che hanno vissuto e che li hanno formati ci sono stati una visita al quartier generale di OTB, una sessione di ricerca e sviluppo con il team Design & Trends di EssilorLuxottica, un laboratorio con Swatch e poi visite ed esperienze con la Fondazione Ferragamo, la Modateca Deanna, Pitti ImmagineFondazione Sozzani. Oltre al premio collettivo però i designer hanno ricevuto anche nomine personali e special prizes distribuiti proprio dalle realtà che hanno offerto loro esperienze pratiche durante la residency e che hanno premiato i designer nei loro campi più forti. E quindi Steven Chevallier ha vinto il RAY-BAN PART OF ESSILORLUXOTTICA AWARD, Wenji Wu il CAMERA NAZIONALE DELLA MODA ITALIANA AWARD e il MODATECA DEANNA AWARD, Jamie O’Grady il FONDAZIONE FERRAGAMO AWARD e il WRÅD AWARD, Tidjane Tall il FONDAZIONE SOZZANI AWARD, William Palmer il PITTI IMMAGINE AWARD e infine Chloë Reners il JURY SPECIAL MENTION, il riconoscimento speciale con cui ITS prende un impegno con il designer per offrire un supporto su misura, in linea con le sue esigenze e aspirazioni creative. 

Il motto del contest di quest’anno era Rise & Shine, non nell’accezione più pop che ha preso la frase nel tempo ma con un significato profondo: un invito a prendere coscienza del proprio pensiero progettuale e a dare il meglio di sé in un momento storico che spinge verso la chiusura e l’uniformità. Per il resto ha detto bene Renzo Rosso stesso ai designer: “Cosa vi posso augurare? Good luck, il nostro lavoro è bellissimo e la nostra industria davvero speciale; voi armatevi di buona volontà e sicuramente arriverete”.