L’ispirazione dietro la nuova collezione di Jonathan Anderson per Dior

Da quando è stato eletto direttore creativo di Dior, Jonathan Anderson ha portato una ventata di idee fresche e personali alla maison francese che reinterpretano codici storici con un forte richiamo artistico-culturale e questo emerge con chiarezza soprattutto nel modo in cui è stata concepita la sfilata dedicata all’autunno/inverno 2026.

Per la sua nuova collezione donna, il designer ha infatti tratto ispirazione esplicita dal mondo dell’arte impressionista, in particolare dalle opere en plein air di Claude Monet e dall’atmosfera delle passeggiate nei giardini parigini. Da qui la decisione di ambientare lo show a Le Jardin des Tuileries di Parigi e di allestirlo come se gli ospiti fossero immersi in un vero e proprio giardino d’inverno con specchi d’acqua e fiori che tanto piacevano a Chistian Dior.

L’invito stesso al défilé è stato utilizzato come primo atto narrativo per introdurre il tema della stagione: piuttosto che un semplice biglietto, gli ospiti hanno ricevuto le miniature delle iconiche sedie verdi in ferro battuto prodotte da Edmond&Fils che si trovano in diversi parchi della città. Un oggetto profondamente parisienne quindi, ma che rappresenta anche la socialità e la vita all’aria aperta in quanto elementi chiave nello storytelling dei look.

Il percorso che lo stilista nordirlandese sembra voler tracciare corrisponde insomma a una rinnovata narrativa della casa di moda in cui il rispetto per l’heritage viene intrecciato a riferimenti contemporanei attraverso un guardaroba giocoso e sofisticato, il quale vive in maniera piuttosto eclettica tra passato e presente.