
È di qualche giorno fa la notizia che riguarda al Gen Z e la loro possibilità di acquistare capi sostenibili. Secondo quanto riportato, infatti, nonostante i giovani siano tra i più impegnati nella lotta al cambiamento climatico, hanno difficoltà ad acquistare capi sostenibili per una questione economica.
Più positivo, però, è lo scenario proposto dal World Economic Forum, che ci conferma che il second hand può essere la risposta. Secondo quanto riportato, infatti, il mercato dei capi di seconda mano è vicino a superare quello del fast fashion.
I dati condivisi parlano chiaro, entro il 2026 gli acquisti di prodotti second hand aumenteranno del 127% e infatti già nel 2022 le vendite di prodotti d’abbigliamento usato hanno subito un incremento del 24% in tutto il mondo. Le percentuali sono particolarmente alte in Nord America, dove il second hand si sta espandendo otto volte più velocemente di tutto il mercato dell’abbigliamento.
Le stime riportano che entro il 2025 le vendite di abbigliamento second hand negli Stati Uniti raggiungeranno il 10% di tutte le vendite nel settore e i motivi di questa tendenza riguarderebbero, appunto, la sostenibilità e il risparmio di denaro.