Come in un film noir, l’ultima collezione Cruise di Dior è stata tutto un gioco di ombre tanto da finire anche stampate su un cappotto.
All’inizio c’erano solo un paio di lampioni e i fari accesi delle decappottabili installate nella nuova ala del LACMA, ma ad un certo punto un cappotto ha gaslightato tutti. Sembrava che i riflessi di luci e ombre lo illuminassero ma poi a posteriori tutti si sono accorti che le ombre erano stampate — e andavano in una direzione diversa rispetto alle luci dello spazio.
Con questa stampa il capo è diventato subito il costume di un film, quello che indosserebbe un personaggio di un thriller mentre lo intravediamo dietro le tapparelle abbassate di una finestra, proprio come la luce riflessa su una parete della location. Così oltre al cappotto con le ombre stampate, anche il resto della collezione si è giocato in un riflesso continuo: a proiettare le loro ombre c’erano i cappelli di Philip Treacy che recitavano Dior e Flow, ma anche i vestiti fluttuanti e le frange.
Ovviamente è tutto voluto: Christian Dior ha avuto un lunghissimo rapporto con Hollywood e le sue attrici. Oltre ad aver curato i costumi di moltissimi capolavori, il designer ha sempre vestito famosamente dive come Grace Kelly, Elizabeth Taylor, Ava Gardner e Marlene Dietrich. È quest’ultima che pronunciò la celebre frase “No Dior, no Dietrich” prima di accettare una parte nel film Stage Fright (1950) di Alfred Hitchcock.
Il mood della collezione, piena di ombre, si lega direttamente ad altri film che dagli anni ’40 ai ’60 Dior aveva “vestito”, da No Highway in the Sky (1951) a Charade (1963) con Audrey Hepburn.
the shadow printing work on this dior cruise 2027 coat is insane pic.twitter.com/8FgHPNWZvt
— shrek is love, mugler is life❤️🔥 (@itsbleekerxox) May 14, 2026





