Dieci anni di UNIQLO U

Dieci anni dopo il debutto del 2016, UNIQLO U arriva alla stagione autunno/inverno 2026 con un punto di svolta. La collezione “Confidence in Form” è infatti l’ultima firmata sotto la direzione creativa di Christophe Lemaire e Sarah-Linh Tran.

Attenzione però, non si tratta di un addio definitivo, ma di un passaggio di testimone, poiché il brand giapponese parla della fine del “primo capitolo” lasciando intendere che l’identità costruita in questo decennio continuerà con un rinnovamento. 

Dal principio, la linea ha lavorato su un’idea tanto semplice quanto ambiziosa: rendere l’abbigliamento quotidiano più intelligente attraverso proporzioni, materiali e colore. Nel centro R&D di Parigi, il team guidato dai due designer ha così trasformato capi essenziali in oggetti dal carattere netto ma accessibile. Non moda effimera, bensì “Future LifeWear”: un guardaroba funzionale, contemporaneo e progettato per durare.

L’ultima proposta condensa con precisione questa grammatica. Nella parte femminile, morbidezza e costruzione convivono in abiti satinati, giacche Hybrid Down dalle linee compatte e blouson con spalle più architettoniche. Il menswear mette invece in dialogo praticità e individualità: cappotti corti in misto lana con riferimenti workwear, parka-mods aggiornati e tocchi di rosso brillante. Il risultato è un minimalismo forse meno silenzioso del solito, ma più consapevole della forma e della presenza del corpo.

L’eredità dell’etichetta sta proprio qui: aver dimostrato che il basic può avere una visione. In un mercato spesso diviso drasticamente tra fast fashion e lusso, il marchio nipponico si è collocato proprio nel mezzo e con l’aiuto del duo di stilisti ha ribadito che un capo ben progettato non deve essere eccessivamente costoso.