Ci sono cose che il tempo non cancella, ma trasforma. È da questa idea che nasce “Material Memory“, la collezione primavera/estate 2027 di Countrymade presentata durante la Lakmé Fashion Week x FDCI 2026.
Il brand fondato da Sushant Abrol nel 2019 esplora infatti il rapporto tra memoria, materiali e moda partendo da una riflessione su ciò che rimane degli oggetti dopo essere stati modificati, utilizzati e vissuti. Una ricerca, questa, già anticipata a Tokyo lo scorso settembre e che arriva ora sulle passerelle indiane con un approccio più morbido e rilassato all’estetica utilitaria associata al marchio.
Si parte quindi dal concetto di traccia: quella lasciata da un tessuto dopo essere stato lavorato, da un colore che perde intensità o da una struttura che si modifica con l’uso. Invece di nascondere queste trasformazioni, il marchio le porta al centro del progetto, utilizzandole come parte integrante del linguaggio estetico.
Giacche da lavoro, field jacket, trucker, safari shirt e completi sartoriali mantengono allora riferimenti evidenti al workwear, ma vengono reinterpretati attraverso costruzioni più leggere, proporzioni morbide e dettagli che emergono soprattutto osservando da vicino le superfici.
La struttura diagonale del denim, per esempio, viene ingrandita e ricreata attraverso ricami realizzati a mano. Anche le tecniche di lavorazione diventano parte del racconto: il tradizionale ricamo Bakhiya viene affiancato a interventi di sartoria, mentre il pad stitching, normalmente nascosto all’interno, viene portato fuori attraverso motivi irregolari che ricordano il camouflage. E poi ancora, alcuni rivestimenti minerali si crepano ricordando la pelle invecchiata, così come cuciture esposte, tasche spostate e finiture lasciate incomplete contribuiscono a rendere visibile il processo creativo.



















