Con “The Store Show”, Demna ci ha mostrato definitivamente qual è la sua visione per Gucci.
Andata in scena durante la Milano Fashion Week in una location che ha ricreato una boutique allestita per l’occasione, la collezione ha infatti visto attraversare le varie epoche del brand, rilette e rielaborate attraverso la lente inconfondibile del designer georgiano.
“Il mio primo anno da Gucci è stato dedicato a capire e definire ciò che Gucci rappresenta. Dalla mia ricerca ho concluso che Gucci significa affondare le proprie radici nel desiderio di appartenere a un mondo più glamour e avere l’audacia di ricreare quel mondo a propria immagine. Gucci è lusso che vuole farsi vedere. È la tensione tra sobrietà e sensualità. La storia di Gucci è raccontata da personalità, identità e stili di vita, non soltanto da codici stilistici.”
Demna, direttore creativo di Gucci
Gli elementi iconici del marchio ci sono tutti: l’Horsebit, il monogram GG, lo stile seducente introdotto con la leggendaria direzione creativa di Tom Ford e così via. C’è anche però il linguaggio dello stilista ex Balenciaga, con la sua caratteristica contaminazione tra alto e basso.
Ogni creazione si basa dunque su un singolare equilibrio tra aristocrazia e cultura pop, eccentricità e sex appeal. D’altronde è proprio questo mix di influenze che ha reso celebre il brand nel mondo.











