La danza è da sempre uno dei territori attraverso cui CHANEL ha scelto di esprimere la propria idea di creatività. Oggi questa relazione continua in un luogo lontano dai grandi palcoscenici parigini, tra i vigneti del Monferrato, dove Orsolina28 accoglie per una residenza il Paris Opera Junior Ballet, la compagnia nata nel 2024 per accompagnare una nuova generazione di danzatori verso la professione. A sostenerne la permanenza è proprio la maison, Founding Patron del progetto.
Prima ancora di essere una residenza, Orsolina28 è costruita intorno alla possibilità di creare. Fondata nel 2016 dall’ex danzatrice Simony Monteiro, la Fondazione è infatti una realtà non profit dedicata alle arti performative che riunisce corsi, residenze creative e attività educative, creando uno spazio in cui artisti affermati, talenti emergenti e persone di età e percorsi diversi possano incontrarsi. Immersa nel paesaggio riconosciuto dall’UNESCO, Orsolina28 ha sviluppato nel tempo un ecosistema in cui arte, natura e comunità convivono, con l’idea che la cultura possa diventare anche uno strumento di relazione con il territorio.
È proprio in questo contesto che il Paris Opera Junior Ballet riunisce 24 danzatori tra i 18 e i 23 anni, selezionati attraverso un concorso e inseriti in un contratto di formazione professionale della durata di due anni.

Il percorso culminerà in una prova aperta al pubblico con tre balletti firmati da Julian Nicosia, Anna Hop e William Forsythe. Tra questi ci sarà Eternal Rift, la prima creazione di Forsythe per l’Opéra di Parigi, presentata per la prima volta al pubblico nel 2025 a Kuala Lumpur e incentrata su quel momento sospeso tra il contatto e il distacco, tra il trattenere e il lasciar andare. E in tutto questo, il direttore creativo Matthieu Blazy ha realizzato i costumi di scena.
La presenza della casa di moda nell’iniziativa si inserisce dunque in un rapporto con la danza che porta avanti da oltre un secolo. Per chi non lo sapesse, Gabrielle Chanel aveva già lavorato nel 1924 ai costumi di Le Train Bleu, balletto prodotto dai Ballets Russes, e aveva sviluppato una particolare attenzione verso una disciplina capace di mettere in relazione il corpo, il movimento e la creatività. Un’idea, questa, che si riflette anche nel modo in cui la couturière concepiva l’abito, pensato per seguire il corpo e accompagnarne il movimento.