È lungo circa 750 metri e i Medici lo utilizzavano per andare dalla loro reggia di Palazzo Pitti fino a Palazzo Vecchio senza correre rischi.
Il Corridoio Vasariano, detto anche passetto fiorentino, è una passeggiata sopraelevata costruita nel 1565 nel cuore di Firenze da Giorgio Vasari per Cosimo I de’ Medici. È un percorso che attraversa la città, passa sopra l’Arno, entra nei palazzi, accerchia la Torre dei Mannelli, si affaccia nella Chiesa di Santa Felicita e, se un tempo terminava proprio a Palazzo Vecchio, sede del governo, oggi finisce nel Giardino di Boboli.
Questo percorso sopraelevato è nato per consentire ai granduchi di muoversi liberamente per la città di Firenze, senza dover correre rischi o pericoli. Era anche un sistema molto più rapido rispetto alla carrozza per raggiungere il palazzo del governo. I lavori furono estremamente veloci, il passaggio fu costruito nel giro di pochi mesi. Vasari dovette affrontare soltanto due problemi: far passare il corridoio nella Torre dei Mannelli, poiché i proprietari erano fortemente contrari — per questo decise di aggirarla — ed evitare i cattivi odori del mercato delle carni e del pesce che si teneva su Ponte Vecchio; perciò il mercato venne trasferito e sostituito dalle botteghe degli orafi, che ancora oggi si trovano sul ponte.


Il Corridoio Vasariano è stato in seguito musealizzato e, dagli anni Settanta del Novecento fino al 2016, ha ospitato, tra le altre opere, la celebre collezione di autoritratti delle Gallerie degli Uffizi. Nel 2016 il percorso è stato chiuso e, dopo una ristrutturazione durata otto anni, è stato finalmente riaperto a dicembre 2024, permettendo a tutti di percorrere questa straordinaria passeggiata affacciata su Firenze.



