C.P. Company continua a mettere al centro la propria community e la sperimentazione attraverso LABORATORIO, progetto presentato durante la Milano Design Week 2024. Il suo obiettivo è l’esplorazione del rapporto tra i capi e le persone che li indossano, invitando a ripensare il modo in cui l’abbigliamento viene utilizzato, curato e trasformato nel tempo. Lo stesso principio dietro al workshop di Ice Dyeing ospitato nello showroom milanese.
LABORATORIO è un’iniziativa che rappresenta l’apice della ricerca costante del brand su prodotto, materiali, funzioni e sul loro impatto nel mondo contemporaneo. Allo stesso modo il workshop ha coinvolto otto talent, creator e creativi trasformando il processo tintoriale in un’esperienza condivisa, manuale e partecipata.
Guidato da Federico Ciriaci di Archive Surplus, il laboratorio immersivo ha reinterpretato la tradizionale tecnica del tie-dye attraverso l’utilizzo del ghiaccio e di pigmenti naturali. I partecipanti hanno personalizzato capi selezionati dal brand — la 30/1 Jersey Short Sleeve Goggle T-Shirt e la Organic Gabardine Zipped Overshirt — piegando i tessuti in modi diversi per ottenere pattern sempre unici. Il processo prevedeva di bagnare i capi, ricoprirli di ghiaccio e distribuire tinture botaniche ricavate da piante come campeggio, reseda, robbia, noce e cocciniglia. Il risultato: superfici organiche e irripetibili, dove il colore si deposita spontaneamente generando texture vive e tridimensionali.
Ispirato alle atmosfere delle Olimpiadi Invernali, l’Ice Dyeing workshop ha messo in dialogo l’anima urbana del brand con una dimensione più artigianale e mountain-inspired, sottolineando l’importanza dei processi manuali e della sperimentazione cromatica che da sempre definiscono l’identità di C.P. Company.
Il workshop si inserisce affianco a LABORATORIO, che già è esempio della ricerca continua del brand su prodotto, materiali, funzioni e sul loro impatto nel tempo. Per l’edizione 2025, lo showroom milanese ha ospitato due sessioni di approfondimento. La prima, “Sharing Knowledge”, ha analizzato il tema della longevità dei capi attraverso la funzionalità del design, soffermandosi sul Metodo Massimo Osti, basato sulla fotocopiatura di elementi come bottoni, zip o colletti e sul loro riassemblaggio in nuove configurazioni. La seconda ha esplorato la tecnica giapponese del Sashiko, sistema di cucitura tradizionale pensato per rinforzare, personalizzare e prolungare la vita dei capi.
In questo contesto, il workshop di Ice Dyeing diventa una traduzione concreta della filosofia di LABORATORIO: il capo non è solo prodotto finito, ma superficie di ricerca. Un oggetto destinato a evolversi attraverso l’intervento manuale, la sperimentazione e il tempo.









