Dal bilancio annuale del 2017, è emerso che Burberry ha bruciato uno stock di capi d’abbigliamento, accessori e profumi, pari a 32 milioni di euro.
Per proteggere la proprietà intellettuale e mantenere una certa esclusività, il brand inglese ha scelto quindi di distruggere ciò che non è stato venduto.
Se attualmente Burberry è considerato tra i marchi più in voga dell’anno, grazie all’arrivo di Riccardo Tisci, le collaborazioni con Gosha Rubchinskiy, la riscoperta dell’archivio e l’approccio streetwear, c’è da dire infatti che nel periodo precedente ha attraversato un momento un po’ buio, che ha aggravato anche il fatturato.
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