L’archivio personale di Martin Margiela è stato venduto in un’asta da record

Per la prima volta, Martin Margiela ha messo in vendita una parte del proprio archivio personale

L’asta, organizzata a Parigi da Maurice Auction in collaborazione con Kerry Taylor Auctions, comprendeva 195 lotti che ripercorrono il periodo più importante del designer, dagli esordi ad Anversa nel 1984 fino al 2008, anno in cui lasciò la sua maison per dedicarsi ad altri progetti.

“Martin Margiela è un genio creativo e i suoi archivi mostrano l’ampiezza della sua riflessione non solo sull’abito, ma più in generale sull’essere umano. Il suo lavoro è senza tempo e ha ispirato profondamente le nuove generazioni di designer. Non si tratta semplicemente di una vendita di moda: va ben oltre l’abbigliamento”

Salomé Pirson, co-fondatrice di Maurice Auction

Nello specifico è stato possibile aggiudicarsi fotografie, disegni, oggetti, memorabilia e persino alcune opere nate durante la pandemia. Tra i vari pezzi anche materiali legati ai primi anni della carriera dello stilista, comprese le creazioni per la Canette d’Or e quelle sviluppate durante gli anni alla guida della sua casa di moda.

“Dopo molti anni passati a spostare i miei archivi da un luogo all’altro e a prestare alcune opere per mostre, ho sentito che era arrivato il momento di separarmi da una parte dei miei ricordi legati alla moda.”

Martin Margiela

La selezione han superato in totale il milione di euro di ricavi catalizzato l’attenzione di 3 mila visitatori e 1500 compratori provenienti da 41 Paesi. Ad ottenere la quotazione maggiore è stato un paio di stivaletti Tabi provenienti dalla mostra “Le Monde Selon ses Créateurs” al Palais Galliera del 1991, che è stato venduto per €364.000.

Il catalogo completo è consultabile online.