Ann Demeulemeester e il tempo sospeso della campagna autunno/inverno 2026

C’è qualcosa di stranamente fuori dal tempo nella nuova campagna autunno/inverno 2026 di Ann Demeulemeester

Due giovani figure attraversano i paesaggi di Margate, sulla costa inglese, in una giornata luminosa. Si muovono in modo elegante, mentre intorno a loro scorre tutto il resto. I loro volti sono impassibili, gli occhi distanti, come se stessero osservando qualcosa che agli altri non è dato vedere. In questo spazio sospeso, l’estate sembra essere già finita e l’inverno non è ancora arrivato.

È questo il punto di partenza degli scatti realizzati dal fotografo Nikolai von Bismarck in bianco e nero, i quali più che presentare una collezione vogliono descrivere una sensazione: quella di trovarsi sospesi tra ciò che è già successo e qualcosa che deve ancora accadere.

Questo senso di sospensione definisce infatti le immagini di un istante che sembra fermarsi nel punto esatto tra due stagioni. In questo scenario, i capi non servono semplicemente a definire una silhouette, ma diventano parte di un atteggiamento, quasi come se fossero un’estensione dello stato d’animo di chi li indossa.

È un approccio perfettamente coerente con il linguaggio della maison, nata ad Anversa nel 1985 e sviluppatasi all’interno dell’energia radicale degli Antwerp Six. Il brand ha infatti costruito la propria identità attraverso contrasti apparentemente inconciliabili: sartorialità e fluidità, maschile e femminile, oscurità e romanticismo.

Oggi questa eredità passa attraverso la visione di Stefano Gallici, direttore creativo dal 2023, che con il suo lavoro sta definendo un’idea di moda tanto ancorata al passato quanto al presente.