Andare in bicicletta ci rende più felici

Imparare ad andarci senza rotelle è come un rito di passaggio dall’infanzia all’età adulta, senza mani è il livello pro. Per i ragazzini della provincia italiana rappresenta la libertà di potersi muovere in autonomia; in città il mezzo più agile per combattere il traffico. Nel nord Europa è uno stile di vita e a Forte dei Marmi è l’essenza della vacanza all’italiana. È chiaro che stiamo parlando della bicicletta, molto più che un semplice mezzo di trasporto. La bici è una vera icona di stile che passa dal cinema al design, e ci rende anche più felici.

Pensando alla bicicletta viene subito in mente il lifestyle italiano da cartolina. Quello della Graziella, l’iconica bicicletta pieghevole disegnata da Rinaldo Donzelli nel 1964 e prodotta dall’azienda Carnielli di Vittorio Veneto. “La Rolls Royce di brigitte Bardot” secondo i manifesti pubblicitari dell’epoca. E se non è Brigitte Bardot con la Graziella sono Elio e Oliver, alias Timothée Chalamet e Armie Hammer, in Chiamami col tuo nome, il film di Luca Guadagnino premiato agli Oscar del 2018 per la miglior sceneggiatura non originale. Nella pellicola i due protagonisti scelgono proprio la bicicletta per muoversi tra le campagne cremasche. Ma come si può parlare di biciclette ed estate italiana senza citare l’indimenticabile caccia al tesoro di Sapore di Mare? Nel cult di Vanzina del 1983 le biciclette sono il mezzo simbolo della libertà di un’estate passata tra gli stabilimenti della Versilia. 

Non è un caso che le biciclette vengano associate a questo senso di spensieratezza. Secondo alcuni studi, infatti, ci sarebbe una correlazione tra l’utilizzo delle bici e la felicità. Insomma, sembra che andare in bicicletta ci renda davvero più felici, oltre che estremamente cool. In effetti, una ricerca americana, pubblicata su Transportation Research Part A: Policy and Practice e guidata dall’Università del Minnesota, evidenzia che la bicicletta è il mezzo di trasporto che genera più felicità tra i cittadini americani. Lo studio era frutto di un’analisi del sondaggio denominato American Time Use Survey (2012-13) e verteva sul comprendere il modo in cui alcune caratteristiche degli spostamenti giornalieri siano in grado di cambiare l’umore.

Pensate a quanto è più bello, banalmente, raggiungere l’ufficio in bicicletta guardando quello che abbiamo attorno piuttosto che stiparsi tra i vagoni di metro, tram e bus. A confermare ciò è una recente indagine condotta dalla società multinazionale di ricerche di mercato e consulenza IPSOS e dall’azienda globale di micromobilità elettrica Lime. Dai dati si evince che il 90% degli intervistati si sente più libero dopo un giro in bicicletta. Ma non solo: l’82% di loro dichiara di iniziare la giornata con più serenità quando sceglie di utilizzare la bicicletta. 

Secondo la ricerca di Lime e IPSOS la bicicletta ha un ruolo fondamentale anche nella gestione dello stress. L’83% delle persone intervistate, infatti, considera il mezzo un valido strumento per decomprimere il lavoro e ancora l‘83% di sentirsi meno stressato dopo aver preso l’abitudine di muoversi con la Rolls Royce di Brigitte bardot, o simili. E se ancora questi dati non vi bastassero c’è di più. 

Dando uno sguardo al World Happiness Report 2026, il rapporto che stila una classifica su felicità e benessere nel mondo, e confrontandolo con il Copenhagenize Index, il ranking delle città più bike friendly al mondo, infatti, alcune delle località in top 10 del primo coincidono con il secondo. Nell’indice di Copenhagen sono presenti Utrecht (primo posto), Copenhagen (secondo posto), Amsterdam (quarto posto) e Helsinki (sesto posto), mentre secondo l’ONU tra i 10 Paesi più felici al mondo si contano, per l’appunto, la Finlandia (primo posto), la Danimarca (terzo posto) e i Paesi Bassi (settimo posto). 

E se perfino Timothée Chalamet e Kylie Jenner la scelgono per spostarsi tra le strade della Grande Mela allora è ufficiale: la bicicletta è il mezzo più in hype dell’estate 2026. Una garanzia di felicità e coolness che non inquina e ci permette di dimenticare per un attimo lo stress quotidiano facendoci sentire come i protagonisti di Sapore di Mare tra le spiagge della Versilia.