AMIRI sceglie Milano come location per il suo primo flagship store in Europa.
Situato all’angolo tra Via della Spiga e Via Sant’Andrea, nel cuore del cosiddetto Quadrilatero della Moda, il negozio rappresenta dal punto di vista estetico una fusione tra le origini californiane del brand e l’influenza della città.
Il design degli spazi a cura di Giorgia Longoni Studio e l’architettura degli interni firmata da PconP affonda infatti le radici nella golden age di Hollywood, evocando gli ambienti lussuosi di hotel iconici e storiche residenze private nascoste tra le maestose colline di Los Angeles. Allo stesso tempo però le texture naturali di legno, travertino e pietra calcarea su un pavimento in quarzo a scacchiera evocano lo stile italiano degli anni Venti.
“Aprire la nostra prima boutique a Milano e il nostro primo spazio in Europa rappresenta un nuovo capitolo emozionante per AMIRI. Espandere la nostra presenza in Europa – un luogo che consideriamo già una seconda casa – è qualcosa di naturale. Ciò che mi entusiasma di più è permettere ai clienti di esplorare l’universo AMIRI e di scoprire la nostra peculiare sensibilità hollywoodiana all’interno di una città celebrata per la sua eleganza senza tempo. L’eredità artigianale di Milano ci spinge a coinvolgere il pubblico globale e iperconnesso di oggi con un’energia nuova, creando un ponte tra l’arte classica e un ritmo moderno.”
Mike Amiri
La boutique si suddivide in una serie di ambienti individuali che esplorano ogni aspetto dell’universo del marchio. Un’area dedicata alle calzature valorizza per esempio i modelli principali con pareti e mensole in onice dalle tonalità verde pallido e sedute rivestite in velluto drappeggiato, mentre il piano superiore contrappone una carta da parati calda e tessuti morbidi dall’aspetto vissuto e nuance ispirate alla West Coast. L’entrata è pensata invece come un accogliente lounge con tanto di bar. Ovunque ci sono mobili e oggetti d’arte vintage come lampade Art Deco, i divani Terrazza di De Sede, tavoli d’epoca e arazzi che collegano passato e presente.







