Abbiamo testato la nuova collaborazione tra Mizuno e Woolmark con Viktor Andersson

Per celebrare l’ultima collaborazione tra il colosso giapponese dello sportswear Mizuno e lo specialista australiano della lana Merino Woolmark è stato organizzato un viaggio speciale nell’iconica località sciistica di Cervinia che ci ha permesso di testare sul campo i nuovi baselayer ad alte prestazioni per lo sci nati dalla partnership.

A trent’anni dall’introduzione della tecnologia Breath Thermo basata su un tessuto che assorbe l’umidità e trattiene il calore, la nuova collezione integra infatti attraverso un paio di leggings e una maglia termica a maniche lunghe la lana Merino con le fibre sintetiche per dare vita a un set capace di unire termoregolazione naturale e performance tecniche.

Prima di cominciare con la gara, l’ex atleta olimpico di skicross Viktor Andersson della nazionale svedese ha tenuto una sessione di allenamento in palestra durante la quale abbiamo utilizzato le sneakers del marchio nipponico per garantire il giusto supporto al tallone. Ci è stato inoltre fornito anche un piumino per mantenere il calore in ogni situazione.

Dopodiché abbiamo provato l’attrezzatura su una pista privata insieme allo stesso Viktor, che ha supervisionato uno slalom gigante organizzato dai due brand e infine ci siamo seduti con lui a parlare del kit, della sostenibilità negli sport invernali e dell’attitudine necessaria per ottenere successo in montagna.

Ciò che lo ha colpito maggiormente è il modo in cui la lana e la tecnologia Breath Thermo lavorano insieme: la lana Merino allontana naturalmente l’umidità, mentre le fibre sintetiche trattengono il calore. Ci ha spiegato che solitamente il sudore inizia a farsi sentire già nel primo pomeriggio, ma con queste creazioni non percepisci l’umidità all’interno.

Un dettaglio che ha voluto sottolineare è quello della zip, il quale per un atleta abituato a notare anche il minimo fastidio è risultato particolarmente significativo: “Per una volta non la sento. Non mi disturba ed è davvero raro.

Interrogato sul tema della sostenibilità, Viktor ha poi riportato la sua esperienza diretta. Nel corso di oltre dieci anni di viaggi sui ghiacciai in tutto il mondo, li ha visti ridursi anno dopo anno. L’impatto è diventato particolarmente evidente durante la pandemia, quando la diminuzione degli spostamenti è sembrata coincidere con segnali dei miglioramento.

Infine, durante una risalita in seggiovia prima della competizione, Viktor ha parlato dell’importanza di non preoccuparsi troppo e allora gli abbiamo chiesto se per lui felicità e successo coincidessero. La sua risposta è stata molto chiara: la sua idea di successo non è un podio. “La mia storia di successo più grande sarebbe se un giorno un ragazzo dicesse che ha continuato perché mi ha incontrato e sono stato una persona piacevole e divertente con cui stare”. Perché le vittorie svaniscono, mentre l’ispirazione rimane.

Per chi sogna lo skicross o il freestyle, Viktor mantiene la sua regola semplice: allenarsi duramente e divertirsi sempre.