A volte ritornano, anche le fasce da smoking

Ci sono pezzi del guardaroba che sembrano destinati a scomparire. Capi o accessori bloccati in un tempo che non ci appartiene più. Eppure a volte ritornano come scriveva Stephen King. È questo il caso della fascia da smoking, cummerbund per gli amici di Savile Row, che tra red carpet e passerelle sta tornando in una veste del tutto nuova. Mentre il mondo sembra abbandonare sempre di più etichetta e formalità, i designer propongono una nuovo modo di intendere un accessorio che ha definito per un secolo la più alta forma di eleganza maschile.

Tra completi destrutturati e look dall’aria decisamente più rilassata la fascia da smoking sta vivendo una nuova vita. Intesa più come una semplice cintura che come una pezzo indispensabile dell’abito maschile, la cummerbund è il trucco di styling da rubare alle passerelle della SS27. Da New York a Parigi, da Ralph Lauren a Balenciaga nessuno ci ha rinunciato.

Tra le proposte più virali c’è sicuramente quella del brand americano Conner Ives che ha fatto della cummerbund il core product della sua sfilata. Lo stilista la propone bordeaux con dei disegni blu che ricordano tanto quelli delle cravatte classiche da uomo. Ma di classico ha ben poco, la sua fascia da smoking viene infatti abbinata non solo a completi formali, ma anche a look composti da camicia, boxer e gamberetti velati come se il modello fosse uscito in passerella mentre ancora si stava preparando. 

In effetti non è quella dell’eleganza classica la chiave in cui viene proposto questo accessorio per la ss27. Fatta eccezione per la sfilata di Carolina Herrera dove ancora è abbinata a pantalone nero e camicia bianca. Molto spesso la fascia viene indossata in look caratterizzati da un’eleganza effortless come nel caso degli show di Ralph Lauren e Kall Meyer che la rendono protagonista di outfit dall’allure chic, ma dai volumi oversize.

Per trovare veramente una nuova collocazione, però, la fascia da smoking deve arrivare alle fashion week europee. È tra Milano e Parigi, infatti, che diventa un accessorio del tutto nuovo (almeno dal punto di vista dello styling). Pierpaolo Piccioli, da Balenciaga, strizza ancora l’occhio alla formalità ma ribalta gli schemi. Come vuole la tradizione è il tailleur a fare da contorno alla cummerbund che viene però indossata a vita bassa e sopra la giacca, invece che sotto. Per Lorenzo Serafini e Louise Trotter, rispettivamente i direttori creativi di Alberta Ferretti e Bottega Veneta, la fascia da smoking diventa una specie di fusciacca che segna la vita in look tutt’altro che formali. Lunga e sfrangiata da Bottega in total white, stretta e colorata invece nella collezione di Alberta Ferretti di Lorenzo Serafini.

E quando vi dico che tutti la indossano, dico proprio tutti. Perfino sulla passerella di Ann Demeulemeester Stefano Gallici la propone in veste grunge. Sporca e abbinata a una longsleeve stampata. Non solo pantaloni. Per la SS27 Alessandro Michele da Valentino la abbina ad un top bustier verde e una gonna a palloncino nera mentre nella collezione del brand giapponese Anteprima completa look estremamente femminili fatti di camice con ruches e gonne bordate in pizzo.

Chissà se quando la inventarono come alternativa al panciotto nell’india coloniale della fine del 1800 qualcuno si sarebbe immaginato che, a distanza di più di un secolo, avrebbe fatto impazzire i fashion loves trasformandosi in un trend che ha conquistato tutte le passerelle.