Anche quest’anno il Gran Premio Red Bull di San Marino e della Riviera di Rimini ha acceso la fine estate, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi da ogni amanti delle due ruote, ma non solo.
Il weekend è stato infatti un mix perfetto di motori, musica e lifestyle.
Si è aperto venerdì con le Red Bull Riders Night di Riccione e Rimini, tra simulatori, contest e DJ set, impreziosito dai freestyle show di Aras Freestyle, Adrian Guggemos, i Ripkick, i Masters of Dirt e Barzy Freestyle, quest’ultimo a bordo di una moto elettrica Talaria.
Sabato, dopo le sessioni in pista, la festa si è spostata nella Fan Zone del circuito, con un party esclusivo firmato Red Bull: la pioggia non ha fermato il DJ set di Afrojack, powered by Nameless, che ha fatto ballare migliaia di persone sotto le luci e la musica, creando un’atmosfera elettrica. E per chi cercava relax o adrenalina in formato diverso, c’era la nuova Sport Area, un playground gratuito con volley, basket, bowling, ping pong, calcio balilla, teqball e persino il MotoGP Playstand, per provare le sensazioni della pista in versione digitale.
Domenica, sullo stesso tracciato, Red Bull ha invece riscritto le regole della velocità con il suo Red Bull Drone 1, che ha firmato il nuovo record del tracciato Marco Simoncelli di Misano.
Il tempo da battere era quello di Pecco Bagnaia, che nel 2024 aveva stampato un 1:30:031 in qualifica. Il drone sviluppato dai Dutch Drone Gods ha spazzato via quel crono, chiudendo il giro in 1:21:29 e regalando al pubblico una prospettiva mai vista prima – resa particolarmente grazie ai video a bordo della GoPro Hero 12.
Il drone in questione non è uno qualsiasi: parliamo di una macchina progettata per inseguire da vicino persino una monoposto di Formula 1 – già a febbraio 2024 aveva dato spettacolo contro Max Verstappen -, con un peso di appena 1,1 kg e un’altezza di 27 cm, capace di raggiungere velocità massime di 350 km/h mantenendo stabilità e controllo anche nei cambi di direzione più brutali. La sua batteria è sufficiente per coprire 15 km a velocità di crociera.
A Misano il messaggio è stato chiaro: non serve avere due ruote per fare la storia, basta volare più veloce di chiunque altro.








