Tobacco Carnaval non è un profumo, è un’esperienza sensoriale

I ricordi più intensi nascono spesso da un momento inatteso: un istante in cui i sensi si risvegliano e iniziano a dialogare tra loro, fino quasi a confondersi. È da queste atmosfere che nasce Olfactory Mysteries, una collezione di Extraits de Parfum ad alta concentrazione concepita da Maison Crivelli come un’esperienza sensoriale radicale.

Per il brand, le sue sono creazioni che si allontanano volutamente dalle composizioni classiche per esplorare paesaggi olfattivi più istintivi, intimi e quasi impossibili da definire. Non a caso, le formule rimangono segrete, ad eccezione di una materia prima chiave e di alcune sfumature sensoriali.

Tobacco Carnaval è il secondo capitolo della linea e al centro di esso c’è il tabacco: una materia oscura, avvolgente e sensuale da sempre associata ai gesti lenti, alle atmosfere ovattate e alla raffinata quiete delle sale da fumo.

Il profumo ribalta però l’immaginario più consueto. Qui la foglia si muove tra i corpi e la musica: conserva il suo carattere profondo e vellutato, ma incontra accenti liquorosi e sfumature gourmand che evocano frutta macerata nel rum ambrato. Il risultato è un contrasto tra oscurità e luce, raccoglimento ed euforia.

Sviluppata con il profumiere Quentin Bisch, la fragranza racchiude una delle esperienze di Thibaud Crivelli: il ricordo incandescente di una celebrazione vibrante, animata dall’entusiasmo condiviso e da improvvise esplosioni di energia.

Anche il flacone gioca sul mistero. Il vetro semitrasparente color bronzo lascia intravedere il contenuto e cattura la luce; l’etichetta bianca e il tappo argentato aggiungono un contrasto grafico, mentre la scatola verde muschio ne accentua i toni caldi.