3TEMP sta cambiando la percezione del caffè

Non è mai semplice spostare la percezione di un prodotto, soprattutto quando si parla di ciò che agli italiani sta particolarmente a cuore: il caffè. Eppure 3TEMP, brand che progetta sistemi di estrazione di caffè filtro e di tè, lo sta facendo e ne ha fatto praticamente la sua missione.

In occasione della Giornata Internazionale del Caffè, 3TEMP non si è fatta sfuggire l’opportunità di portare quella che è la propria visione del caffè, che il brand chiama Brewing Culture, con l’obiettivo non di sostituire l’espresso, bensì di far scoprire nuove e altre declinazioni che il caffè può avere. Un approccio che si può capire soltanto vivendolo, un po’ come è stato durante l’evento di presentazione tenutosi da Ditta Artigianale a Firenze, che  ha ospitato una serata dedicata a 3TEMP in collaborazione con Standart Magazine, una rivista interamente incentrata sulla coffee culture.

È stato proprio qui che abbiamo capito appieno il senso di ciò che 3TEMP vuole fare: entrare nella vita quotidiana delle persone in modo diverso, senza andare a sostituire il cappuccino o l’espresso che chiunque beve a colazione o dopo pranzo, ma aggiungendo nuove occasioni di consumo. Il caffè filtro è stato infatti servito prima come gelato e poi come cocktail, sia alcolico che analcolico, mostrando tutte le possibilità che può offrire anche al di fuori della classica tazzina di caffè. 

«Il mondo del caffè evolve grazie alla curiosità di professionisti che ogni giorno sperimentano, mettono in discussione le consuetudini e cercano nuovi modi per sorprendere i propri clienti»

Marco Feliziani, CEO di Simonelli Group, azienda proprietaria del marchio 3TEMP.

3TEMP mette quindi in mano agli artigiani la possibilità creativa di sperimentare con le proprie estrazioni. Vivoli, ad esempio, tra le migliori gelaterie che possiamo trovare a Firenze, ha reinterpretato il suo gelato con il caffè filtro firmato Ditta Artigianale e con tecnologia 3TEMP. La sua creazione ci è stata raccontata direttamente durante la serata, mostrando come l’estrazione filtro possa essere versatile e pratica.

Lo stesso è successo per i cocktail, in cui il caffè e il tè sono stati reinterpretati e affiancati a gusti differenti per creare un nuovo sapore. A occuparsene è stato Andrea Villa, Italian Coffee In Good Spirits Champion, che durante la serata ha proposto una drink list con quattro scelte differenti.

Ciò che abbiamo capito, quindi, è che a chi ama il caffè non viene chiesto di sostituirlo. Anzi, viene chiesto di integrarlo in una nuova forma che probabilmente prima non conosceva.