Saint Laurent festeggia i dieci anni di Anthony Vaccarello alla guida della maison con una collezione che ripercorre la storia rimanendo sorprendentemente ancorata al presente.
Per la primavera/estate 2027, lo stilista mette infatti in dialogo i codici di Yves Saint Laurent con quelli che lui stesso ha costruito nell’ultimo decennio, affidando all’oro e al nero il compito di tenere insieme epoche diverse.
Lo show, andato in scena sotto la Tour Eiffel, riproduceva il Salon Impérial dell’Hôtel Inter-Continental di Parigi, lo stesso luogo in cui il fondatore della casa di moda presentava le sue proposte haute couture a partire dal 1976.
Il primo elemento che colpisce è, come dicevamo, il colore: un oro che cambia continuamente intensità diventando pallido, quasi champagne e poi più scuro, fino a sfumature che ricordano l’oro bizantino e quello rinascimentale. Il designer lo applica praticamente a tutto, trasformando anche le silhouette più familiari in qualcosa di immediatamente spettacolare. L’effetto gold diventa così una superficie che altera la percezione dei vestiti e non un semplice elemento ornamentale.
Tra i look più interessanti ci sono quelli che recuperano alcuni dei capi d’archivio come la saharienne, il trench e le gonne avvolgenti, i quali vengono riletti attraverso materiali preziosi e superfici luminose. Sono pezzi che appartengono al vocabolario più riconoscibile del brand, ma che qui sembrano quasi trasformati in reperti preziosi. Parallelamente, i mini dress vengono bordati e costruiti intorno al corpo, le spalle diventano più forti, i cappotti acquistano volume, i blouson si fanno importanti.
Secondo le voci di corridoio la sfilata è stata l’ultima del direttore creativo, che sarebbe in procinto di lasciare il marchio. Al momento tali rumors non sono stati confermati ufficialmente, ma se così fosse, non poteva esserci défilé migliore per concludere questo importante capitolo.










