Ha inaugurato il nuovo store Camper Opéra a Parigi

Camper continua a plasmare i suoi spazi commerciali come espressione della sua filosofia di design, collaborando con architetti il cui lavoro apporta nuove prospettive al rapporto tra prodotto e ambiente urbano. 

Ne è un esempio il rinnovato Camper Opéra, un nuovo store ideato dallo studio di architettura italiano Piovenefabi che offre una nuova interpretazione di uno dei luoghi più emblematici di Parigi.

“I nostri negozi sono una delle espressioni più pure di Camper come marchio di design. Ogni progetto è un’opportunità per collaborare con architetti la cui visione sfida le convenzioni rimanendo fedele alla nostra identità. Opéra riflette perfettamente questa ambizione, unendo architettura, artigianato e il nostro storico legame con Parigi.”

Miguel Fluxa, CEO di Camper

Situato in 5 Avenue de l’Opéra, accanto all’ingresso principale del Palais Garnier, il negozio si inserisce nel monumentale paesaggio urbano del quartiere Opéra, uno dei risultati più significativi della trasformazione della città operata dal Barone Haussmann nel XIX secolo. Anziché competere con l’ambiente circostante, il progetto risponde però a questo contesto storico attraverso un intervento architettonico che collega l’edificio esistente a una nuova esperienza spaziale.

“Composta da linee a mano libera, è stata dipinta direttamente sul legno a mano, anziché stampata meccanicamente. Questo processo artigianale conferisce alla superficie una profondità, un calore e una sottile imperfezione unici, impossibili da ottenere con la produzione industriale.”

Ambra Fabi, socia fondatrice di Piovenefabi

Al centro si trova un elemento che riorganizza gli interni indipendentemente dall’involucro originario, il quale è definito da una sequenza continua di curve per creare una circolazione fluida e introdurre al contempo una dimensione più intima e umana.

“La facciata haussmanniana offre una struttura flessibile. L’ingresso a doppia altezza instaura un dialogo con la scala della città e la maestosità dell’Opéra. Anziché considerare la vetrina come un confine, il progetto la concepisce come un’interfaccia tra la città e l’interno. Volevamo estendere l’esperienza pubblica nello spazio commerciale e viceversa. Per noi, entrare nel negozio dovrebbe dare la sensazione di entrare in uno schizzo disegnato a mano, un dibujo.”

Giovanni Piovene, socio fondatore di Piovenefabi

Gli elementi funzionali, tra cui la cassa, l’accesso al magazzino e le vetrine, sono integrati negli spazi tra questa nuova struttura e l’architettura storica, consentendo a entrambi gli strati di coesistere. Il mobile centrale è inoltre rifinito con una composizione dipinta a mano di linee continue gialle e rosse che seguono il movimento della pianta, trasformando la struttura stessa in un disegno. 

Ma l’esperienza si estende anche all’esterno con un monumentale specchio inclinato affacciato sulla strada che, riflettendo i visitatori, richiama i tradizionali specchi dei bistrot parigini.