Siamo entrati negli stabilimenti ETA in Svizzera, parte di Swatch Group, per vedere da vicino come vengono prodotti alcuni degli elementi che compongono gli orologi Swatch.
Quando si guarda un orologio Swatch, è difficile immaginare tutto quello che succede prima che arrivi al polso. Dietro un design immediatamente riconoscibile c’è infatti un processo industriale fatto di macchinari, lavorazioni di precisione, stampa e controlli che si susseguono in diverse fasi.
Il nostro percorso è partito da Boncourt, nel Canton Giura, dove viene prodotto il SISTEM51. Il progetto nasce tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 con l’idea di ripensare da zero il modo di produrre un movimento meccanico. Nel 2013 Swatch presenta il SISTEM51, un movimento composto da soli 51 componenti, progettato per essere prodotto e assemblato mediante un processo altamente automatizzato.
I componenti vengono lavorati e assemblati attraverso una serie di macchinari che ne controllano ogni fase. Dallo stampaggio alle lavorazioni di precisione, fino all’assemblaggio, ogni passaggio prepara il componente per quello successivo. Anche la regolazione del movimento viene effettuata durante il processo produttivo attraverso un sistema laser, evitando la tradizionale regolazione manuale.
L’automazione non elimina però la presenza umana. Gli operatori supervisionano le linee e i diversi sistemi di controllo verificando costantemente i componenti, assicurandosi che rispettino gli standard richiesti prima di passare alla fase successiva.
Ma il movimento è solo una parte dell’orologio.
In altri stabilimenti ETA il processo riguarda infatti le componenti che vediamo dall’esterno: casse, quadranti e decorazioni. Qui le macchine lavorano sui materiali attraverso diverse tecniche, dallo stampaggio alla stampa digitale, fino alle lavorazioni laser utilizzate per ottenere dettagli estremamente precisi.
È anche il momento in cui la parte industriale incontra quella più creativa. I quadranti vengono decorati attraverso diverse fasi di stampa e lavorazione, a seconda del modello. Durante la visita abbiamo potuto vedere da vicino alcune delle tecniche utilizzate per progetti come Scuba Fifty Fathoms e Royal Pop, dove colori, loghi, indici e altri dettagli vengono applicati attraverso processi estremamente precisi.
La decorazione non riguarda però soltanto ciò che vediamo. Anche alcune parti del movimento, come la massa oscillante del SISTEM51, possono essere personalizzate attraverso la stampa digitale, trasformando la meccanica stessa in parte dell’estetica dell’orologio.
Seguendo il percorso produttivo si capisce quindi come, dietro la semplicità di uno Swatch, esista una filiera fatta di tecnologia, automazione e controllo. Un sistema in cui macchine e persone lavorano insieme per trasformare singoli componenti in un prodotto finito.
È un processo che rimane quasi completamente invisibile una volta che l’orologio arriva al polso, ma che racconta una parte fondamentale dell’identità di Swatch: quella di un brand capace di unire design, innovazione industriale e produzione Swiss Made.




