Weekend Max Mara ha scelto le Alpi svizzere per presentare la nuova Signature Collection

Ci sono brand che cercano chissà quali luoghi impossibili per presentare le proprie collezioni, e poi c’è Weekend Max Mara, che per raccontare la sua nuova Signature Collection ha scelto qualcosa di molto più semplice: le Alpi svizzere. Un paesaggio che, più che fare da sfondo ai capi, ne rappresenta l’origine.

Siamo stati in Engadina per scoprire Into the Forest: A Weekend with Robert Rabensteiner, il progetto realizzato da Weekend Max Mara insieme allo stylist e fashion editor Robert Rabensteiner per la stagione FW 26/27. L’idea nasce proprio dall’incontro tra due mondi apparentemente lontani: da una parte la quiete della montagna, dall’altra il movimento delle città.

Rabensteiner, che proprio in un contesto alpino è cresciuto, ha immaginato una donna capace di muoversi liberamente tra questi due ambienti. Una persona che può passare una giornata tra boschi, escursioni, moto e camper e la sera ritrovarsi attorno a una tavola apparecchiata, prima di uscire per un evento culturale.

Il punto di partenza è l’abbigliamento alpino tradizionale, che viene ora riletto con un’attitudine più contemporanea. Ci sono i volumi dei cappotti austriaci, le lane mélange, i maglioni fisherman, le gonne ampie e i pantaloni a gamba dritta, ma anche elementi presi dal workwear, dall’abbigliamento da trekking e dal guardaroba maschile.

Tra i materiali ricorre soprattutto il doppio di lana cucito a mano, utilizzato tanto per i capispalla più strutturati quanto per capi più eleganti. Lo troviamo in una cappa a trapezio, in un bomber dalle spalle scese e in uno shift dress, oltre che nei cappotti che riprendono forme e dettagli della tradizione alpina. Anche gli accessori si muovono tra i due estremi della capsule: dagli scarponcini tecnici d’ispirazione trekking alle friulane da sera in velluto, passando per stivali con fibbia, cappelli Fedora, guanti lunghi in cashmere e sciarpe in seta stampata.

Tra i pezzi che più sintetizzano questo approccio c’è anche la Pasticcino Bag, ripensata per l’occasione in pelle, suede e soprattutto nella nuova versione dall’effetto mélange. Into the Forest non cerca quindi di scegliere tra città e montagna. Piuttosto, parte proprio dalla possibilità di vivere entrambe.