Nike ha presentato a Milano la nuova Air Max Dolce, una silhouette che prova a spostare ancora una volta i confini di quello che può essere una Air Max. La sneaker infatti si presenta molto diversamente rispetto alle sue costruzioni tradizionali, a partire dai lacci che ora vengono a mancare a una tomaia caratterizzata da una struttura a griglia.
Il progetto parte da una storia iniziata nel 1987, quando Nike introdusse per la prima volta l’Air visibile, trasformando un elemento nato per la performance in uno degli aspetti più riconoscibili del brand. Con Air Max Dolce quel linguaggio viene ancora una volta reinterpretato. La silhouette è arrivata prima nella colorazione Light Magenta, disponibile dal 22 agosto a €159,99, e successivamente nella versione Silver, caratterizzata da una finitura metallizzata.
Per raccontare questo nuovo capitolo, Nike ha scelto di non limitarsi alla sneaker, ma di costruire intorno al progetto un momento dedicato alla creatività coinvolgendo una nuova generazione di artisti e designer.
A Milano questa idea ha preso forma nella mostra Dolce XOXO, in cui sono stati esposti i lavori di Common Index, Luna Mahoux, Sara Sadik, Brennan Wojtyla, Tudor Ciurescu, Hollywood Superstar Review, Forniture Pallotta, Emir Karyo e Mika Ben Amar. Un insieme di prospettive diverse che ha messo in dialogo arte contemporanea, tecnologia, musica, cucina, utilizzando la sneaker come punto di partenza.
Oltre all’esposizione, ci sono state le proiezioni dei lavori di Luna Mahoux e Sara Sadik e una performance live dei Rat Section. La mostra ha lasciato poi spazio alla musica. Dopo la chiusura dell’esposizione, l’evento è proseguito fino a notte con un after party che ha visto alternarsi in consolle Joa B2B Bptsm, Renoiterrible, Rat Section e, a chiudere, Europa.
Un modo per presentare Air Max Dolce partendo non soltanto dalle sue caratteristiche, ma dalle persone che possono dargli un significato diverso.











