Dopo mesi di rumors, ora è ufficiale: Dario Vitale è il nuovo direttore creativo di Emporio Armani. Non solo, il designer avrà un doppio incarico, poiché assumerà anche la direzione creativa della linea accessori di Giorgio Armani.
“Sono onorato di assumere questo duplice ruolo tra Emporio Armani e Giorgio Armani e profondamente grato a Silvana e Leo per avermi accolto nel loro mondo. Armani vanta un’eredità straordinaria e un linguaggio stilistico inconfondibile: un patrimonio che attraversa i decenni e che ha contribuito a scrivere la storia della moda. Mi avvicino a questa nuova sfida con un profondo senso di responsabilità ed entusiasmo, con l’obiettivo di costruire su queste solide fondamenta e definire insieme una nuova era.”
Dario Vitale
La nomina arriva in un momento particolarmente delicato per l’universo Armani. Dopo la scomparsa di Re Giorgio, il gruppo sta infatti affrontando una fase di transizione in cui sta cercando di capire come far evolvere un linguaggio costruito nell’arco di cinquant’anni senza trasformarlo in una copia del passato.
“La nomina di Dario Vitale segna una tappa importante per il Gruppo Armani: è una scelta che rafforza la nostra organizzazione creativa e conferma la volontà di guardare al futuro, consolidando il percorso di evoluzione del Gruppo, restando fedeli ai valori e alla visione di Giorgio Armani. Emporio Armani è un marchio dalla rilevanza strategica per noi e per i nostri partner nel mondo. Gli accessori Giorgio Armani rappresentano una grande opportunità. Guardiamo a questa nuova fase con enorme fiducia.”
Giuseppe Marsocci, CEO e Managing Director del Gruppo Armani
In questo scenario, la scelta dello stilista campano si presenta come una soluzione valida. Nato nel 1983 vicino a Napoli, dopo gli studi all’Istituto Marangoni egli ha iniziato la propria carriera passando da Dsquared2 e Bottega Veneta, prima di entrare nel 2010 da Miu Miu. È proprio lì che ha costruito la parte più importante del suo percorso professionale, arrivando a diventare design director del ready-to-wear e dell’immagine. Poi è arrivato Versace, dove è stato scelto per succedere a Donatella Versace come e ha presentato una sola collezione. Insomma, una tale esperienza e capacità è sicuramente ciò che serve al marchio in questa fase.