Com’era già successo per la stagione primavera/estate 2026, Maison Margiela ha scelto Thibaut Grevet per dirigere un film. Il regista, che l’anno scorso era stato coinvolto nella realizzazione del cortometraggio “Joy” dove si vedeva il compositore Max Richter circondato da un’orchestra di bambini, è stato questa volta incaricato di realizzare una nuova opera dal titolo “Anonymity“.
Il corto, la cui locandina segnala il nome dell’attrice Rebecca Hall, uscirà domani e avrà lo scopo di approfondire uno dei codici più importanti della casa di moda.



L’anonimato è infatti l’elemento fondamentale su cui è stata costruita l’identità del brand. Già nella prima collezione del 1988, le modelle che hanno sfilato sulla passerella indossavano dei veli per nascondere il viso, spostando così l’attenzione dalla persona all’abito. Nel corso degli anni il concetto è stato poi sviluppato attraverso le famose maschere, ma non solo. Anche la figura stessa del fondatore Martin Margiela è sempre stata caratterizzata da un’aura di mistero e riservatezza.
Mesi fa la maison aveva già approfondito questo aspetto con una mostra a Pechino intitolata “Anonymity: Our History of Nasks” che scavava negli archivi per raccontare il tentativo di togliere l’autore dal centro dell’opera.