La semplicità, l’onestà e l’umanità come antidoto alla complessità della vita. La nuova campagna di Prada dedicata alla stagione autunno/inverno 2026 riflette sulle collezioni donna e uomo di Miuccia Prada e Raf Simons ponendo al centro dell’attenzione i significati stratificati e le realtà multiformi che racchiudono attraverso immagini pensate per valorizzare lo straordinario nell’ordinario.
Si tratta di un abbraccio fatto di gesti intimi e momenti privati, un’importanza concessa agli istanti immortalati, alle moltitudini che vi si possono osservare. Gli scatti sviluppano infatti una visione della moda costantemente ridefinita e ricontestualizzata attraverso la lente cinematografica, riprendendo la caratteristica identità visiva del brand e quell’ideologia che evoca lo scambio tra discipline creative.
Nell’universo del cinema del marchio, gli abiti diventano quindi un altro personaggio, nonché un altro punto focale. Scene di intimità domestica, di normalità, vengono allora catturate, preservate, dotate di significato e inquadrate in modo inedito dall’obiettivo del regista Barry Jenkins. Il tutto prende poi vita grazie agli attori Chen Haoyu, Kelvin Harrison Jr., Hunter Schafer e Troye Sivan.
Sono frammenti di vita che che come spaccati di trame implicite invitano a continuare la scoperta e ad accendere una provocazione e uno sguardo su un mondo personale. Ogni gesto crea un legame tra i capi e i corpi mentre si fa espressione della loro individualità in modo a volte consapevole e altre volte inconsapevole, mettendo in discussione il confine tra realtà e fantasia, tra l’agire o il reagire.


