Come la pelle matelassé è diventata il simbolo di Miu Miu

Nel mondo della moda ci sono brand che come tratto distintivo utilizzano un monogram o un determinato colore. Per Miu Miu invece la questione è differente.

Fin dalla sua introduzione nella stagione autunno/inverno 2006, la pelle matelassé è infatti diventata l’elemento cardine dell’identità del marchio. Oltre a essere una chiara manifestazione di lusso e maestria, la tecnica rappresenta la massima espressione dei contrasti al centro della pratica di Miuccia Prada: tradizionale e sperimentale; artigianale e tecnica; attenta e spensierata. Complice anche la sua continua reinvenzione, appare inoltre sempre contemporanea, creando un dialogo costante e ponderato con il percorso di vita del guardaroba della maison.

La magia che si cela dietro a questo caratteristico elemento dell’etichetta avviene in Toscana da parte di artigiani altamente specializzati, i quali attuano un complesso processo innovativo in cui i pannelli di pelle vengono accoppiati con ovatta e tessuto elasticizzato per poi essere trapuntati e dar vita a una texture capace di risultare sorprendentemente ricca e piacevole al tatto.

La selezione e il taglio delle materie prime richiedono un’estrema precisione: tecnici esperti selezionano il materiale e lo lavorano rispettandone le naturali imperfezioni, così da garantire che ogni creazione finita sia unica. In seguito il pellame viene tagliato seguendo un modello digitale personalizzato e le parti ottenute vengono inviate al laboratorio di ricamo, dove la forma, lo stile e la lunghezza dei punti determinano il design. La trapuntatura viene eseguita alla massima tensione e una volta completata e rimossa dalla macchina la pelle si contrae creando la caratteristica superficie “stropicciata“, pur mantenendo la sua morbidezza e il suo volume. A questo punto si è pronti per l’assemblaggio con gli altri elementi, procedimento che viene eseguito in gran parte a mano nel pieno rispetto del Made in Italy.

Il risultato finale trasmette sì un’attitudine libera e spontanea, ma la lavorazione che lo rende possibile è altamente rigorosa. D’altronde, come abbiamo già detto, il paradosso è proprio ciò che definisce al meglio il lessico di Miu Miu.

Nei due decenni successivi al suo debutto a Parigi, il matelassé è così diventato parte integrante della cifra stilistica del brand, evolvendosi costantemente pur rimanendo saldamente radicato nel qui e ora. Si sviluppa nella forma, nelle dimensioni, nelle proporzioni, nei modelli e nella gamma cromatica, eppure rimane sempre fedele a sé stesso.

Oggi la sua espressione avviene perlopiù attraverso le borse Wander e Arcadie, spaziando dai classici colori neutri alle delicate tonalità pastello, fino alle nuance pop più vivaci. In qualunque declinazione, la sua bellezza è comunque intramontabile e riesce costantemente ad affascinare.

Senza il bisogno di loghi urlati o precise cromie, la casa di moda sorella di Prada è dunque riuscita a rendere un’elaborata tecnica artigianale istantaneamente riconoscibile, celebrando un carattere che attraversa con disinvoltura il tempo.