C’è un luogo che racconta meglio di qualsiasi campagna o collezione cosa sia davvero Audemars Piguet. È il Musée Atelier Audemars Piguet di Le Brassus, in Svizzera: un museo che non si limita a esporre orologi, ma mette in scena oltre 150 anni di storia, artigianato e innovazione.
Se si vuole capire perché questo marchio occupi un posto così speciale nell’alta orologeria, è infatti da qui che bisogna partire, dove passato, presente e futuro convivono sotto lo stesso tetto.
La visita inizia dall’edificio storico dove tutto ebbe origine un secolo e mezzo fa, lo stesso laboratorio in cui i due fondatori mossero i primi passi. Completamente restaurato, conserva l’atmosfera delle antiche abitazioni della Vallée de Joux grazie a un accurato lavoro di recupero basato su documenti d’archivio, legni originali e materiali locali. Qui trovano spazio gli archivi, il Dipartimento Heritage, la Fondazione Audemars Piguet e il laboratorio dedicato al restauro.
È però il contrasto con la nuova struttura a rendere il percorso davvero memorabile. Collegato all’edificio storico, il padiglione progettato dallo studio danese BIG (Bjarke Ingels Group) si sviluppa come una spettacolare spirale in vetro curvo che sembra emergere naturalmente dal terreno.
“Volevamo che i visitatori potessero venire a contatto con la nostra eredità, il nostro savoir-faire, le nostre origini culturali e la nostra apertura al mondo in un edificio che riflettesse sia le nostre radici sia il nostro spirito lungimirante. Ma prima di tutto volevamo rendere omaggio ai maestri orologiai e agli artigiani che hanno fatto di Audemars Piguet ciò che è oggi, generazione dopo generazione.”
Jasmine Audemars, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Audemars Piguet
All’interno, installazioni cinetiche, robot, sculture e simulazioni meccaniche trasformano concetti complessi in esperienze visive, dando letteralmente forma al tempo. Dopodiché, sono esposti circa 300 orologi che attraversano oltre due secoli di storia dell’orologeria. Non si tratta semplicemente di una collezione di pezzi preziosi: ogni segnatempo racconta come una piccola manifattura nata in una valle isolata del Giura sia riuscita a conquistare collezionisti e appassionati in tutto il mondo attraverso la ricerca tecnica, la miniaturizzazione e un linguaggio estetico spesso rivoluzionario.
Il momento più significativo della visita arriva poi nel cuore dello spazio espositivo, dove si trovano due atelier perfettamente operativi: quello dedicato alle Grandes Complications e quello dei Métiers d’Art. Dietro le vetrate è possibile osservare gli artigiani mentre lavorano alle creazioni più complesse del brand, alcune delle quali richiedono circa otto mesi di lavoro da parte di un unico maestro orologiaio per assemblare i loro 648 componenti. Poco più in là, incisori, gioiellieri e incastonatori realizzano a mano le finiture che trasformano questi segnatempo in autentiche opere d’arte.
“Il Musée Atelier Audemars Piguet è nato da un sogno: creare un museo vivente capace di trasmettere la passione, l’energia, il talento e la creatività delle donne e degli uomini che stanno scrivendo la storia di Audemars Piguet dal 1875. È un luogo unico di scoperta, apprendimento e convivialità in cui conoscenza e savoir-faire vengono tramandati alla generazione successiva.”
Sébastian Vivas, Direttore del Musée Atelier Audemars Piguet
È proprio questa dimensione “vivente” a distinguere questa realtà dalla maggior parte dei musei aziendali. Qui il patrimonio non viene semplicemente conservato: continua a essere creato davanti agli occhi dei visitatori.
In fondo, il messaggio è semplice: per conoscere davvero la maison non basta indossare uno dei suoi orologi. Bisogna vedere dove nasce, osservare chi lo realizza e capire come, da quasi un secolo e mezzo, una valle tra le montagne svizzere continui a dare forma ad alcune delle più straordinarie espressioni dell’alta orologeria.



