Negli abissi marini con Schiaparelli


Schiaparelli riesce sempre a trovare il modo di stupire e per la sfilata autunno/inverno 2026 di Haute Couture che si è svolta questa mattina a Parigi, Daniel Roseberry l’ha fatto guadagnandosi una standing ovation grazie a una collezione costruita intorno all’estetica degli abissi marini

Tra tutte le ispirazioni prese per rappresentare ciò che aveva in mente, la più sorprendente è stata la volontà del direttore creativo di ricreare l’effetto della bioluminescenza, ovvero la capacità degli organismi viventi di emettere luce propria. È questo che, tramite un incredibile lavoro sui materiali, ha cercato di rifare con i suoi vestiti. Ed è un attimo quindi che gli abiti vengono accostati ai colori e alle sembianze di meduse, coralli o anche semplici microrganismi marini che vivono in fondo al mare.

“L’alta moda ha sempre trasformato l’ordinario in straordinario. Questa trasformazione ci invita a superare le cosiddette materie nobili e a chiederci se la bellezza risieda nella materia stessa o nell’immaginazione capace di reinventarla. Abbiamo unito le tecniche dell’haute couture a materiali sintetici: al posto di sete, rasi e lane tradizionali, abbiamo usato lattice e silicone. Abbiamo anche messo in discussione alcuni dei codici iconici della maison.”

Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli

Un effetto quasi ipnotico, nato da una profonda ricerca: silicone, lattice e superfici vengono scolpite a mano fino a creare texture che catturano e riflettono la luce in modo sorprendente, dando l’impressione di vedere abiti vivi. Una pratica non certo nuova alla maison.