Ogni collezione di C.P. Company nasce dall’incontro tra l’archivio e una ricerca che guarda al futuro. La primavera/estate 2027 si inserisce proprio in questa traiettoria, articolandosi in nuclei tematici che rileggono capi e lavorazioni iconiche sotto una lente contemporanea.
La tintura viene per esempio esplorata come strumento di profondità e per la prima volta come processo di sottrazione del colore con l’obiettivo di sviluppare un nuovo codice visivo. È così che i trattamenti applicati sulla superficie dei tessuti si spingono oltre, mentre le tecniche alterano la struttura anziché limitarsi a rifinirla. Perfino uno degli elementi più riconoscibili del marchio come la Goggle è stato ripensato, in questo caso attraverso una forma più discreta ed elegante.
Una particolare attenzione è stata dedicata alla Mille Jacket introdotta nel 1988 da Massimo Osti in occasione della storica gara automobilistica Mille Miglia e da allora divenuta uno dei capi più rappresentativi del brand, che viene rivisitata nella silhouette e nei dettagli originali attraverso lavorazioni tessili e tintoriali sofisticate. Non solo, sono presenti anche felpe e t-shirt in fleece di cotone dai volumi ampi sottoposte al medesimo trattamento e accompagnate dal logo “1988”.
Dopodiché si prosegue con una versione della Goggle Jacket in pelle nubuck caratterizzata dalla stampa dell’iconico British Sailor nella fodera interna e con il M-Bossed, un pattern strutturale ottenuto tramite una tecnica di incisione. Il range Sunfade nasce invece dalla stessa attitudine sperimentale, ma con il desiderio di replicare e valorizzare i segni del tempo.
Infine, la Metropolis Series prosegue la propria esplorazione dell’abbigliamento come estensione tecnica dell’individuo e della città attraverso modelli reversibili progettati per resistere a diverse condizioni climatiche che si contraddistinguono per una palette ispirata al cemento. Tra questi spicca il Mais Steel, che integra fili in acciaio inox nei filati in nylon e cotone, oltre alla microfibra Memri in poliestere e alle tasche del Metro-Tek.











